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Sei a casa malata? Se non è vero, paga il medico 

Il ministro Brunetta prevede norme più severe per i certificati di malattia

di Neva Ganzerla  - 20 Gennaio 2010

Hai la febbre, il medico di base non esce e tu avresti bisogno di un giorno di malattia? Affari tuoi. Almeno se sei un dipendente pubblico.

Secondo un nuovo decreto presentato dal ministro Brunetta, il tuo medico non potrà più rilasciare un certificato sulla fiducia.

Il segretario nazionale della FIMMG (Federazione Italiana Medici Di Famiglia) , Giacomo Milillo dichiara la preoccupazione dei medici di base riguardo a questa nuova normativa riguardante i certificati di malattia dell'impiego pubblico.

Secondo Milillo nel decreto ci sono punti non chiari che potrebbero indurre il medico di famiglia a compiere degli errori involontari.

il decreto sostiene infatti che il certificato di malattia non potrà essere fornito dal medico secondo il classico rapporto fiduciario medico-paziente (per esempio, se il medico non esce ma ti conosce bene, puoi chiedergli un certificato al telefono) ma richiede la documentazione diretta e oggettiva del quadro clinico del paziente.

In pratica il malato sarà sottoposto a visita anche per assenze lavorative di un giorno causate da banali patologie quali febbre o mal di testa, pena la sanzione per il medico.

La FIMMG pone l'attenzione sulla sproporzione delle sanzione previste in caso di inadempienze anche involontarie. In pratica, tutta la responsabilità ricadrebbe sul medico e non sarebbe più condivisa con il paziente. Per questo, i medici di famiglia chiedono anche la reintroduzione dell'autocertificazione per i periodi di breve malattia.

Fonte AGI NewsON

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