A letto, né pupa né secchiona 

Una ragazza che si finge ingenua o si atteggia a maestrina non è sensuale. Nel sesso vince chi rimane se stessa. Parola di esperto

di Giusy Cascio  - 29 Novembre 2006

Pupa o secchiona? La domanda-tormentone del programma tivù vale anche nel sesso. Ci si chiede se dal partner sia più apprezzato un atteggiamento da saputelle o se sia meglio fargli credere che si ha ancora tanto da imparare. Ecco cosa ne pensa il sessuologo Marco Rossi, psichiatra e fondatore del Centro di medicina sessuale di Milano. «La premessa a una vita di coppia felice è che il piacere non vuole recite. Basti pensare al fatto che l'orgasmo arriva soltanto se c'è naturalezza. Non si dovrebbe impersonare, quindi, né la parte della pupa inesperta, né quella della secchiona che sa già tutto». Infatti per l'uomo non c'è niente di meno eccitante di una compagna che nel rapporto abbia bisogno di istruzioni o che, al contrario, non voglia più sperimentare.

«Lui non desidera un burattino da manovrare e a cui ordinare: "Fai questo, fai quest’altro"» spiega Rossi. «È molto più sensuale la partner che sa già come muoversi, libera  da freni e tabù». Ma non è opportuno nemmeno eccedere nell'atteggiamento opposto, da maestrina saccente. «Vanno assolutamente evitate certe frasi killer dell'eros come: "Vediamo se sei capace di sorprendermi", "Dimostrami che sei davvero più bravo di me"» avverte il sessuologo. «Sottintendono un giudizio critico nei confronti del partner. E si rivelano controproducenti perché non fanno altro che indurre nell'uomo una forte ansia da prestazione. Con il risultato che lui si stufa di compiacere la donna, si blocca e si rimette completamente nelle sue mani». Questo, però, alla lunga può diventare noioso. Soprattutto nelle coppie consolidate e negli amori stabili, è importante che la sessualità si nutra di un reciproco scambio di fantasie, senza dare nulla per scontato.

Qualche volta, allora, l'opinione comune che agli uomini piaccia la donna innocente e inesperta trova un effettivo riscontro nella realtà. «L’idea che lei si comporti da allieva pronta a scoprire sensazioni nuove, può diventare un gioco erotico malizioso» chiarisce l’esperto. «La partner che assume un'aria remissiva e fa delle richieste un po' ingenue, può risvegliare il potenziale eccitatorio dell'uomo». Cosa chiedergli, dunque? E soprattutto: in che modo? «Mai cedere il telecomando del piacere nel rapporto» consiglia Rossi. «Sarebbe un errore dirgli: "Mi arrendo, decidi tu". L’approccio migliore è chiedere facendo. Proprio mentre si fa già l’amore in una posizione insolita e piacevole, per esempio, si può alzare la posta, con sottili provocazioni: "Ne conosci altre tu, che io ancora non so?", "Preferisci che continui così o vuoi qualcosa di diverso?". Sono piccole tentazioni afrodisiache che rendono una donna seducente».

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