Amami. Fino a farmi male 

Alcune donne desiderano fare sesso in modo estremo. Masochiste? No, rassicurano gli esperti. Entro i limiti è una fantasia naturale

di Giusy Cascio  - 25 Ottobre 2006

Si comincia con la richiesta di una carezza più energica, di un bacio che affondi le labbra sulla pelle al punto da lasciare il segno, di qualche parola un po' spinta, che rasenta l'insulto. Sì, a letto alcune donne amano farsi bistrattare: dal partner non si aspettano romanticherie, ma sensazioni forti. Fortissime. Che alternano piacere e dolore in un crescendo sensuale di sfumature.
Ma che cosa c'è dietro certi impulsi, apparentemente masochistici? E quanto ci si può spingere oltre, in queste forme di trasgressione, per non superare i limiti? «Sgombriamo subito il campo da equivoci» avverte Chiara Simonelli, psicosessuologa dell'Università La Sapienza di Roma. «È vero, sentirsi quasi un oggetto nelle mani di chi si ama può essere molto gratificante dal punto di vista erotico perché libera da freni e inibizioni. Ma il fatto che a volte si preferisca un uomo molto rude non significa affatto che alle donne piaccia soffrire.
Nessuna, insomma, vuole essere umiliata o presa contro la propria volontà». La fantasia che viene a galla, semmai, è quella rappresentata magistralmente nel film Legami di Pedro Almodóvar che, non a caso, ha riscontrato un grande successo nel pubblico femminile. «Si sogna un partner così innamorato e coinvolto nel rapporto, da perdere la testa» dice Chiara Simonelli. «Il bisogno profondo della donna, quindi, è: “Dimostrami che mi vuoi, con le maniere forti”.
È il desiderio, naturale, di sentire più passione da parte di lui». Spesso si tratta anche di una prova di fiducia estrema. «Solo se il partner è considerato un uomo di valore a cui è possibile confidare ogni segreto, infatti, si può decidere di lasciarsi andare e farsi “usare”» spiega l'esperta. Il gioco delle dolci torture, tuttavia, ha delle regole precise da rispettare, che si possono riassumere nella sigla “ssc”: sesso sicuro e consensuale. «Se si ha una soglia del dolore alta, può succedere di voler sondare il terreno per sperimentare nuove sensazioni, sempre più intense» chiarisce Chiara Simonelli. «Va bene, ma solo se entrambi i partner sono d'accordo e non si corre il rischio di farsi male. Per evitare le incomprensioni è consigliabile usare una parola di sicurezza. Se dire “basta” spesso fa parte del gioco ed è un invito a continuare, con questo nuovo codice lui può capire subito quando è il caso di fermarsi.
È preferibile adoperare un termine facile da ricordare e pronunciare, come “blu” per esempio. In questo modo, al semplice comando “blu”, smetterà di stringere o di mordicchiare. Un gesto complice, di tenerezza, che rafforzerà l'intesa di coppia».

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