Amore mio, lasciati legare 

Alcuni uomini a letto vogliono il controllo della situazione. E alcune donne trovano la
cosa eccitante. Una sessuologa spiega perché

di Maria Elena Barnabi  - 10 Ottobre 2005

Ci sono uomini che quando fanno l'amore vogliono avere il controllo sulla partner: la afferrano per i polsi, cercano di immobilizzarla, alcuni arrivano a legarla. E ci sono alcune donne che, sotto sotto, trovano tutto ciò terribilmente eccitante. Perché? Che cosa si nasconde dietro a questo gioco? «Proprio di questo si tratta: di un gioco delle parti» assicura Veronica Vizzari, psicoterapeuta dell'Istituto di sessuologia clinica di Roma.

«È una specie di rito che permette alla coppia di interpretare un modello stereotipato: il maschio-forte e la femmina-sottomessa. Con la pretesa di immobilizzare la partner, cosa che in genere avviene solo per finta, l'uomo ribadisce la sua supremazia e la sua mascolinità. La donna, docile, si spoglia del suo potere e lo deposita nelle mani dell'uomo. E così, privata di ogni responsabilità, è libera di abbandonarsi alla sua sessualità senza sensi di colpa e senza freni». Insomma è perfettamente normale, quasi biologico, che lui e lei trovino eccitante questo gioco. Anche perché ci sono altri fattori che possono spingere la coppia a ballare questo minuetto. «Per lui ci sono l'età e la carriera» riprende l'esperta. «Verso i quarant'anni molti uomini sul lavoro si sentono circondati da donne in grado di rubare loro la scena professionale.

Ecco perché, a una certa età, possono sentire il bisogno di affermare con forza il proprio ruolo dominante nel sesso. Mentre per la donna» continua Veronica Vizzari «a volte è una questione quasi di stanchezza. Stanca di avere sulle spalle il peso della famiglia, del lavoro, della casa e dei figli, lei non vuole avere alcun tipo di responsabilità, almeno a letto. Così trova rilassante affidarsi alle mani del compagno». Certo, all'inizio, di fronte alle prime richieste di un lui che vuole giocare a fare il prepotente, molte donne provano una certa diffidenza. Come se dietro alla solita facciata rassicurante del partner si nascondesse un violento Mister Hyde pronto a esplodere. «Fermo restando che ogni donna ha il diritto di dire: "No, grazie", bisogna stare attente a non confondere i giochi sessuali con il carattere, la personalità» conclude l'esperta. «Se il partner è sempre stato attento e presente e continua a esserlo, la sua è solo una richiesta di una maggiore complicità. Non c'è niente di male ad assecondarlo. Almeno si può provarci. Per poi poter dire, maliziosa: «"Ora tocca a me comandare"».

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