Arriva il bebè. Desiderio addio 

Dopo il parto, passare qualche settimana senza voglia di fare l'amore è normale. Ma se i tempi si allungano? La parola agli esperti

di Elena Parasiliti  - 21 Settembre 2006

Appena in famiglia arriva un bambino, il desiderio di fare l'amore vola via. Non c’è da preoccuparsi, dicono gli esperti: al corpo femminile occorrono alcune settimane per riprendersi dallo stress del parto. E poi c’è il piccolo che tra poppate, pannolini e notti insonni, reclama tutta l’attenzione della mamma. Il punto è che molte donne, passati i canonici 30-40 giorni di astinenza dopo la nascita del bimbo, di sesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare. Il primo a lamentarsi è il marito che vorrebbe riprendere a fare l’amore ma ha di fronte una partner più mamma che amante. «Non bisogna drammatizzare: il calo del desiderio anche dopo due mesi dal parto è naturale» spiega Emmanuele A. Jannini, sessuologo dell’Università dell'Aquila. «Durante l’allattamento, infatti, la donna produce un ormone, la prolattina, che cancella l’istinto sessuale femminile in modo che la mamma si concentri unicamente sulla cura del figlio». Ma c’è dell’altro. E cioè il corpo che inevitabilmente cambia. Con queste forme arrotondate, ci si vede brutte, goffe, prive di qualsiasi sex appeal. Come pensare di far l’amore?

«Bisogna partire proprio da qui, dall’aspetto fisico. E trasformare in pregio ciò che si considera un difetto, scoprendo così il fascino di queste curve» consiglia Emmanuele A. Jannini. «Anche perché è sbagliato pensare che l’uomo non apprezzi il seno generoso o i fianchi accoglienti. Anzi, li trova terribilmente eccitanti e non vede l’ora di toccarli, accarezzarli e farli suoi». Guardarsi allo specchio nude, riprendere confidenza con l’immagine riflessa e trovarsi belle è un piccolo trucco che gli esperti consigliano per riaprire dolcemente la porta alla sensualità. «Il segreto con lui, poi, è comportarsi come se si facesse l'amore per la prima volta, quando il corpo è ancora tutto da esplorare» suggerisce Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma (tel. 0685356211), che offre un servizio di consulenza telefonico gratuito ogni giorno dalle 15 alle 19. «E anche senza arrivare a un rapporto completo, si può riscoprire il piacere del corpo facendo un bagno insieme o abbandonandosi alle sensazioni che un massaggio alla schiena o lunghe e dolci carezze nelle zone più sensibili regalano». E così pian piano, grazie a un'atmosfera sempre più intima, si scoprirà la voglia di trasformare le semplici carezze e i rassicuranti massaggi in qualcosa di più sensuale. Fino all'amore ritrovato.

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