Camere da letto separate: sì o no? 

Dormire in stanze diverse non fa bene al sesso. Il modo per creare l'intesa erotica è un altro: basta rinnovare cuscini e lenzuola

di Giusy Cascio  - 06 Dicembre 2006

Succede se lui russa e lei è insonne. Oppure se uno dei due usa il letto come tavolo da pranzo o scrivania e sotto le coperte mangia, legge, guarda la tivù. Ecco perché, in alcune coppie, si arriva alla decisione di dormire in camere separate. Ma questa scelta influisce sulla vita sessuale? «Sì, e non fa bene né all’amore né al piacere» risponde il sessuologo Fabrizio Quattrini, presidente dell'Istituto di sessuologia scientifica di Roma. «A volte è solo una scusa per non affrontare i problemi. Soprattutto tra marito e moglie insofferenti alla routine, ma anche tra i giovani che non vogliono rinunciare ai propri spazi di libertà».

In ogni caso, se viene a mancare l'incontro dei corpi, alla lunga, si diventa come fratello e sorella. «Il letto è il nido della coppia: è lì che la sensualità si nutre e si consolida» avverte l’esperto. Solo di rado avere due camere separate aiuta a riaccendere la passione. «Ogni tanto è una tecnica utilizzata in terapia, quando i partner non riescono a risolvere i conflitti nel rapporto» spiega Quattrini. «Si tratta di un periodo di allontanamento temporaneo che ha comunque lo scopo di riunire». Negli altri casi non trova conferma l’idea che dormendo in ambienti diversi scatti il desiderio di cercarsi ogni sera come se fosse la prima volta, per fare l’amore con più slancio. Ci sono però alcune strategie che servono a rinnovare, insieme alla camera da letto, anche l'intesa erotica. «Non è necessario cambiare stanza, basta cambiare le lenzuola e i cuscini» consiglia il sessuologo. Ma serve un po' di accortezza: donne e uomini, infatti, apprezzano materiali differenti.

«Il corpo femminile è particolarmente sensibile alle stoffe lisce, in raso o seta, avvolgenti come una carezza» fa notare l’esperto. «Quello maschile, invece, riceve sensazioni piacevoli a contatto con tessuti più ruvidi come il lino. Perché l'eccitazione aumenta se c'è un po' di attrito». Quale soluzione mette d’accordo entrambi? «Bisogna trovare la via di mezzo tra la morbidezza che piace a lei e la consistenza che piace a lui» consiglia Quattrini. «La flanella è un ottimo compromesso, ma è da evitare sui pigiami e le camicie da notte, tutt'altro che seducenti, se felpati. Per sedurre, sotto il piumone è meglio scoprirsi. A sorpresa». E riscoprire gli effetti afrodisiaci della nudità.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
salute/sesso/camere-da-letto-separate-si-o-no$$$Camere da letto separate: sì o no?
Mi Piace
Tweet