Carezze imbarazzanti 

Lei sfiora il proprio corpo alla ricerca del piacere, ma lui si inibisce

di Maria Elena Barnabi  - 23 Novembre 2005

Si chiama Il piacere è tutto mio (Tea Pratica), l’ha scritto Sylvia de Bejar, una giornalista spagnola esperta di sesso, ed è un manuale pratico che finalmente racconta una piccola verità che non viene mai detta. E la disegna anche. Perché questo libro è il primo a illustrare le posizioni dell’amore con disegni molto speciali: in ogni figura, quando lui e lei fanno l’amore, lei con le mani si accarezza. «Perché è così che funzionano le cose nella realtà» spiega l’autrice. «Anche se, bisogna riconoscerlo, molti uomini ignorano questo argomento, come se riguardasse le altre donne ma non la loro compagna». Qual è il motivo di questo atteggiamento? Risponde la psicosessuologa Roberta Rossi: «Per gli uomini l’erezione è il simbolo della virilità. Ammettere che la compagna abbia bisogno di un piccolo aiuto “manuale” per raggiungere il massimo del piacere per alcuni equivale a dirsi che non sono abbastanza uomini».

Ma non è una cosa dalla quale si può prescindere, un qualcosa in più che serve a poche donne. È una cosa normale, perché il corpo femminile funziona così. Questi uomini dovrebbero pensare che per una donna avere un rapporto senza che venga coinvolto anche il clitoride è come per un uomo essere accarezzato solo su alcune parti del pene ma non, per esempio, sul glande, che invece è la zona più sensibile. Può essere piacevole, e molto anche, ma non porta all’orgasmo. Come fare a convincere questi uomini? «Il presupposto è sbagliato: non bisogna convincerli, la carezza non è un “favore”» precisa la specialista. «Perché se anche la donna prova piacere durante il rapporto, l’uomo è contento, si sente più realizzato, più potente.

Il modo più diretto, e intimo, per spiegare come stanno le cose a un compagno che fa finta di niente è molto semplice: carezzarsi da sole mentre si fa l’amore». Ma non tutte le donne sono disposte a farlo, perché non vogliono sentirsi diverse: in fondo se lui non prende l’iniziativa probabilmente prima, con le altre, non era mai stato necessario. «Ma forse le altre mentivano» conclude l’esperta. «Perché spiegare  “Guarda che io funziono così” vuol dire aprirsi ed esporsi, senza vergogna e pudore. Un atto d’amore e di generosità verso il compagno. Ma anche di libertà verso se stessa».

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