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Contraccezione: gli anticoncezionali naturali e quelli tecnologici 

Avvalersi di metodi contraccettivi appropriati è sinonimo di intelligenza e maturità. Ma oltre al "rischio" gravidanza si deve tenere in considerazione la possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili

di Alessia Sironi
Credits: 

Shutterstock

 

Si può conciliare il desiderio di intimità sessuale con la necessità di una procreazione responsabile? La risposta è sì, purché si personalizzi la contraccezione, a seconda dell’età e delle necessità. Non esiste naturalmente una contraccezione perfetta per tutte le donne (o meglio, per tutte le coppie) ma il nostro ginecologo e la sua competenza dovrebbero aiutarci a scegliere il metodo migliore per la fase della vita che stiamo vivendo.

Quali sono i metodi contraccettivi disponibili oggi?

Naturalmente esistono i contraccettivi barriera, come ad esempio il preservativo, il cappuccio cervicale, il diaframma e le spugnette cervicali (anche se in Italia non sono in realtà molto utilizzate); poi ci sono i metodi contraccettivi ormonali come la conosciutissima pillola estro-progestinica, la minipillola (composta esclusivamente da progestinici), i cerotti, gli anelli vaginali, la spirale e i bastoncini ormonali impiantabili.

Ma non sono finiti i sistemi contraccettivi perché oltre ai chimici (come gli spermicidi reperibili sotto forma di ovuli, spray o gel) si trovano anche i "contraccettivi" d'emergenza: famosa la pillola del giorno dopo. E poi naturalmente i metodi naturali.

I più noti contraccettivi naturali sono il calendario, o metodo Ogino-Knaus, che si basa sul conto dei giorni presumibilmente fecondi, il metodo Billings, che dipende dalla capacità della donna di riconoscere l’ovulazione, e infine il metodo ciclotermico, che prevede rapporti solo 3 giorni dopo l’innalzamento della temperatura basale. Oltre naturalmente al coitus interruptus.  Ecco nei dettagli i quattro metodi naturali più famosi e utilizzati di sempre.

Metodo Ogino-knaus

Uno dei più 'antichi' contraccettivi naturali è l'Ogino-Knaus (o metodo del calendario): se hai un ciclo mestruale regolare questa pratica si basa sull'ipotesi secondo cui noi donne siamo potenzialmente fertili tra il 10° ed il 18° giorno, iniziando a contare dal primo giorno del ciclo. In realtà, più che un contraccettivo naturale, l'Ogino-Knaus dovrebbe essere considerato una buona pratica per capire quali sono i giorni potenzialmente fecondi.

Temperatura basale

La temperatura basale è più bassa all'inizio del ciclo, per poi aumentare durante l'ovulazione e diminuire di nuovo. Il periodo più fecondo inizia 3 giorni prima dell'aumento della temperatura basale e termina 3 giorni dopo. Il problema è che la temperatura è influenzata da moltissimi fattori, come stress, alimentazione, clima, che potrebbero generare oscillazioni termiche simili a quelle del periodo ovulatorio. Il controllo della temperatura basale non può essere considerato un contraccettivo naturale affidabile.

Coito interrotto

Naturalmente conosciamo tutti (o quasi) molto bene il coito interrotto, la tempestiva interruzione del rapporto pochi istanti prima dell'eiaculazione così da evitare che lo sperma entri in vagina. Attenzione però perché non è sufficiente che l'uomo sia molto bravo a controllarsi perché è possibile una piccola perdita inconsapevole di liquido seminale prima dell'eiaculazione vera e propria, sufficiente a fecondare l'ovulo.

Metodo Billings

Il metodo Billings si basa sul riconoscimento dell'ovulazione osservando le caratteristiche del muco cervicale: quando è filamentoso e abbondante, sei in fase ovulatoria e maggiormente predisposta al concepimento (in genere se sei 'regolare' l'ovulazione coincide con la metà del ciclo) e quindi è bene astenersi dai rapporti per evitare gravidanze indesiderate.

Non è del tutto vero che i contraccettivi naturali non hanno rischi né effetti collaterali. L’elevato rischio di fallimento dei metodi naturali è un problema da non sottovalutare. In primis perché non è affatto naturale evitare rapporti per noi donne quando, almeno dal punto di vista biologico, sosteniamo il massimo desiderio fisico e il maggior piacere (che infatti sono massimi durante l’ovulazione, grazie al picco di testosterone). In secondo luogo perché, trattandosi di rapporti liberi, rendono possibile la trasmissione di malattie sessuali.

Naturalmente oggi arrivano in nostro soccorso metodi del tutto naturali ma tecnologici che ci aiutano a tenere sotto controllo le gravidanze: dispositivi per il controllo computerizzato del ciclo che indicano alla coppia (e alla donna in particolar modo) i giorni non-fertili e quelli potenzialmente fertili. Solitamente la sicurezza contraccettiva di questi apparecchi è di circa il 99%, quindi molto attendibili: garantiscono un'affidabilità contraccettiva come quella della pillola ma senza i suoi effetti collaterali. Esistono quelli dotati di stick e i modelli che una volta al giorno misurano in modo sublinguale con l’apposito sensore la temperatura basale.

Puoi scegliere il contraccettivo naturale che preferisci!

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