L'amore dopo un aborto 

La perdita di un bambino molto spesso cancella ogni desiderio. La sessuologa spiega come superare questi momenti difficili

di Maria Elena Barnabi  - 12 Aprile 2006

Per sapere che gli aborti spontanei sono molto frequenti non ci servono i dati della scienza. Ci basta l’esperienza di vita: tutte conosciamo almeno una donna, un’amica, una parente, una collega che ha perso il suo bambino. Gli esperti dicono che sono cose che capitano, che è normale e che nella maggior parte dei casi non c’è da preoccuparsi. Così le donne vengono lasciate sole a vivere questo piccolo lutto, come se, in fondo, non fosse importante. «Invece conta, eccome» dice Maria Malucelli, sessuologa e psicoterapeuta della coppia. «Anche se la gravidanza è durata poche settimane, la donna ha comunque cominciato a fare progetti e a pensare alla vita che sta crescendo dentro di lei. Quando tutto si interrompe anche i progetti finiscono in modo brusco ed è normale che ci sia una fase di tristezza e di depressione. E questa reazione coinvolge anche la sfera sessuale, tant’è vero che almeno sei donne su dieci perdono la voglia di fare l’amore».

Perché? Innanzitutto c’è una spiegazione fisica: l’interruzione della gravidanza comporta uno sconvolgimento ormonale, che si riflette anche sul desiderio. «Ma la componente più forte è quella psicologica» riprende l’esperta. «Le donne si sentono tradite dal loro corpo. E non si autorizzano a provare piacere. Anzi, avvertono quasi il desiderio di punirsi, di mortificare quel corpo che le ha deluse. Così si allontanano dall’intimità. Che però rimane l’unico modo per realizzare il sogno di un figlio. Insomma, si è prese tra due fuochi e ci si sente confuse e impotenti». Come uscire da questa situazione dolorosa? «È importante accettare queste difficoltà e pensare che si tratta solo di un momento difficile da superare» consiglia l’esperta.

«La mente, il cuore e il corpo hanno bisogno di riposo per riprendersi dalla perdita. Bisogna rallentare il ritmo, anziché aggiungere stress allo stress. E coccolare con baci e carezze il proprio corpo perché la tenerezza lenisce le ferite. Pian piano si riscoprirà la voglia di stare vicine al partner e il dolore della perdita sarà un po’ meno forte. Le carezze diventeranno sempre più intime. Fino a tornare a essere uno scambio di piacere tra due persone che si amano. E che desiderano avere un bambino».

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