Le insensibili a letto siamo noi 

Distratte, indelicate, qualche volta persino irrispettose. Anche le donne quando
fanno sesso sbagliano. Eccome. Leggete qui

di Maria Elena Barnabi  - 17 Ottobre 2005

Ammettiamolo: non avremmo mai detto che noi donne a letto siamo indelicate. Perché  tra noi e gli uomini, le sensibili siamo noi. E il loro modo di fare l’amore ci sembra più semplice, quasi automatico. E invece le cose non stanno così. «Non si tratta di cose pratiche: agli uomini oggi non interessa più tanto che la partner faccia o non faccia alcune cose a letto» assicura lo psicoanalista Panayotis Kantzas. «È un discorso più generale, di atteggiamento. Ci sono comportamenti che i maschi trovano poco attenti e delicati, a volte quasi irrispettosi».

Innanzitutto agli uomini dà fastidio che noi non prendiamo in considerazione quanto l’eccitazione e l’orgasmo maschili abbiano ritmi diversi da quelli femminili. «Il piacere delle donne si muove a ondate, su e giù. Quello degli uomini invece va a picchi e quando raggiunge la vetta più alta c’è spesso una brusca caduta verso il basso» spiega l’esperto. «A loro serve tempo per riprendersi mentre alla donne no. E di fronte a una compagna che richiede attenzioni anche quando è nella fase “down”, lui si sente inadeguato, non all’altezza, non rispettato».

Insomma gli uomini vorrebbero che noi guardassimo la realtà anche attraverso i loro occhi. Ma soprattutto, e questo è il secondo grosso errore femminile, i maschi desiderano ricevere più gratificazioni da noi. «Vorrebbero che le donne si accorgessero e riconoscessero tutti i loro sforzi per farle felici» rincara l’esperto. «Perché è proprio nel piacere della compagna che il maschio vede riflessa la sua virilità.

Più la partner è appagata, più lui si sente un maschio potente. Per tutta la vita gli uomini vivono con i dubbi legati al loro pene: “È grande abbastanza?” si chiedono. “È sufficiente per dare piacere alla mia compagna?”. E se la donna con cui stanno non dà conferme, loro si sentono spaesati, lasciati da soli con questi dubbi». Insomma dovremmo tornare a essere più comprensive e dire loro che sono stati bravi. Ma non è un salto all’indietro, a quando la donna non aveva diritto all’orgasmo ma doveva solo dire sempre sì? «No, perché adesso i presupposti sono diversi: la donna ora è consapevole del suo corpo e del suo piacere» conclude l’esperto.

«E quando decide di interpretare un ruolo più tradizionalmente femminile, accogliente e tranquillizzante, lo fa come scelta. È un atto di amore verso uomini che oggi sono decisamente più insicuri».

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