Lui, il sesso e il suo mal di testa 

Ad alcuni uomini a letto scoppia l'emicrania. Una scusa per non fare l'amore? No, può essere un problema vero. Da affrontare in due

di Giusy Cascio  - 08 Marzo 2007

«Scusa, cara, ho mal di testa». Adesso a dirlo è lui. Secondo l'International Headache Society di Stoccolma, infatti, sono soprattutto gli uomini a soffrire di emicranie, a letto. La solita scusa per non fare l'amore? «Tutt'altro, a volte è un malessere reale che si avverte subito dopo il rapporto: la cefalea post-orgasmica» spiega Emmanuele A. Jannini, docente di sessuologia medica all'Università dell’Aquila.

Ma da cosa dipende e quali sono i rimedi per  tornare a una sessualità serena? «Spesso questo tipo di mal di testa è causato da una tempesta ormonale, una super produzione di ossitocina nel cervello» dice l'esperto. «E provoca un senso di spossatezza in tutto il corpo, anche per due o quattro giorni, che blocca il desiderio maschile». Sì, perché il partner, che ha paura di provare ancora dolore, preferisce astenersi dai rapporti. Eppure bastano semplici accorgimenti, per non rinunciare al piacere. «La donna, per esempio, può incoraggiare il partner ad ascoltare i segnali che il corpo gli manda durante l'amplesso» suggerisce Jannini. «Già a letto, infatti, si percepiscono le prime avvisaglie di questo disagio, che vanno fermate sul nascere, per lasciare spazio alla passione. Bisogna cambiare subito posizione, se ce n’è qualcuna, come lo stare in piedi o in ginocchio, che per lui è scomoda o sgradita». La cosa più importante è favorire la naturalezza dell'incontro. «Quindi sono da evitare le situazioni erotiche eccessivamente trasgressive, che causano forte stress o ansia da prestazione» consiglia il sessuologo.

In alcuni casi, è utile modificare il ritmo del rapporto. «Ci sono alcuni uomini che preferiscono un'andatura più lenta. Altri, viceversa, hanno sollievo dal mal di testa se aumentano la velocità dei movimenti» chiarisce l’esperto. Anche i classici cachet possono servire a contrastare la cefalea post-orgasmica. «Funzionano soprattutto se il disagio si avverte una volta ogni tanto» sottolinea Jannini. Occhio anche alla dieta. Se gli attacchi sono frequenti, occorre tenere sotto controllo l'alimentazione. Bere alcol, mangiare troppo formaggio, cioccolata o crostacei aumenta il rischio di emicranie. C’è infine chi sostiene che persino alcuni farmaci utilizzati per curare le disfunzioni erettili possano provocare cefalea. «Non è proprio così» rassicura il sessuologo. «È vero che si può avere mal di testa durante i primi giorni, finché il corpo non si abitua. Ma poi passa naturalmente, in genere già dopo quattro o sei settimane».

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