Miti e tabù sulla prima volta 

Si aspettava dolore e piacere. Non ha provato né l'uno né l'altro. E ora la nostra giovane lettrice è delusa. Un'esperta l'aiuta a capire

di Maria Elena Barnabi  - 04 Aprile 2006

Mara ha 18 anni e ci ha scritto una lettera raccontandoci la sua prima volta. Non ha sentito quasi nulla. In più si aspettava le classiche perdite di sangue, invece niente. Insomma, una vera delusione. E si chiede «Sono normale?». Certo, i suoi dubbi alle donne più grandi possono sembrare innocenti, ma la verità è che molte ragazze dell’età di Mara hanno le stesse paure. Perché sulla prima volta sono sempre vivi miti e leggende. E il fatto che la scuola non faccia educazione sessuale certo non aiuta a sfatarli. Ci vogliamo provare noi, con l’aiuto di Paola Eid, ginecologa a Milano.

«È un grosso errore pensare che la prima volta in cui si fa l’amore ci siano forti perdite di sangue» dice l’esperta. «Non è detto infatti che l’imene, cioè la sottile membrana che si trova proprio all’ingresso della vagina, si laceri: nella maggior parte delle donne l’imene è molto elastico. Anche quando poi si verifica una lacerazione, le perdite in genere sono leggerissime, perché questa membrana è irrorata soltanto da piccoli capillari». Non solo, va smentita anche la leggenda del dolore: molte ragazze credono che la prima penetrazione sia molto fastidiosa, come se si dovesse rompere una barriera oppure allargare fisicamente una parte. Dimenticandosi, per esempio, di tutte quelle volte in cui hanno usato tranquillamente un assorbente interno. «In realtà, se una donna è eccitata e coinvolta ed è pronta ad accogliere il partner, non ci sono motivi fisici per cui la penetrazione debba essere dolorosa, neppure la prima volta» riprende Paola Eid. «I problemi scattano quando l’ansia e la preoccupazione fanno contrarre in modo involontario i muscoli della vagina.

Allora sì che ci può essere dolore. Ma è una situazione temporanea, che si risolve non appena si entra più in confidenza con il partner». In moltissimi casi però la prima volta scivola via in modo silenzioso, senza provare dolore né piacere. Possibile? «Certo, è possibilissimo e normale! Se la vagina fosse un organo supersensibile che manda segnali di piacere appena viene sfiorata allora non potremmo mai fare una visita ginecologica» conclude la ginecologa. «Invece il cammino verso il piacere è lungo: la prima volta equivale al primo passo. Per imparare a camminare bisogna provare più e più volte. Senza dimenticare che anche per il partner è la prima volta. La prima volta con noi».

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/sesso/miti-e-tabu-sulla-prima-volta$$$Miti e tabù sulla prima volta
Mi Piace
Tweet