Non sottovalutate i tradimenti via Internet 

Un marito vero e un amante virtuale, conosciuto e frequentato online. Molte sono convinte che questa storia a
tre possa funzionare. Ma non è così. L'esperta spiega perché

di Gianna Schelotto  - 17 Febbraio 2005

Una delle domande più insidiose che molte donne rivolgono allo psicologo è se si possono amare due uomini contemporaneamente. E se questo è meno grave qualora uno dei due sia un amante virtuale, ovvero conosciuto e frequentato solo in Internet. Sempre più spesso, infatti, la Rete e la tecnologia a portata di tutti, a casa e in ufficio, favoriscono queste occasioni sentimentali. È eccitante sapere che premendo qualche tasto si può accedere a una sorta di sorprendente galleria di ritratti maschili. Mai prima d'ora era accaduto che le donne potessero confrontarsi con un così grande numero di uomini con i quali intrecciare dialoghi, amicizie e confronti.

Nascono così storie virtuali, emozionanti ma poco impegnative. Storie che non impongono alle interessate la decisione di abbandonare mariti e fidanzati. Ma non è così semplice come si crede, perché, a ben vedere, quale dei due sentimenti sarà più vero? È poi così scontato che l'amore più importante sia quello per l'uomo che si ha accanto e non invece l'altro, che tiene sveglie nel cuore della notte a digitare sulla tastiera i propri segreti più intimi, le parole più dolci? I due uomini tra i quali ci si divide sono, in genere, da una parte un marito presente, rassicurante, forse un po' noioso, e dall'altra un innamorato dinamico, vivace e trasgressivo. Anche se dal volto ignoto.

Il fatto è che nessuno dei due riesce a soddisfare da solo i bisogni affettivi di chi vive l'amore su due livelli: quello della realtà e quello della fantasia. D'accordo: il compagno stabile appaga la voglia di sicurezza e di quotidianità, mentre quello virtuale alimenta sogni e progetti destinati a restare tali. Ma, alla fine, si resta insoddisfatte e incomplete. Perché non si può amare a metà. Le donne a cui succede, in realtà, non sono riuscite, crescendo, a conciliare due parti di sé che hanno aspirazioni diverse. Tutte abbiamo bisogno sia di sicurezza sia di emozione, ma cerchiamo di trovare risposta a questi desideri nello stesso uomo. Alcune donne, invece, restano legate a un sogno adolescente.

E allora da un lato "si rassegnano" al rapporto prevedibile e senza scosse, ma dall'altro inseguono passioni impossibili e travolgenti. È come se il matrimonio rappresentasse una sorta di "banca" in cui mettere al sicuro i propri bisogni di stabilità e di maturazione. Con questo rassicurante "deposito" alle spalle ci si può permettere di dar vita alle fantasie e ai sogni, ai desideri e alla passione che forse si sono un po', o del tutto, smarriti. L'amore vero però non si lascia dividere: per capire se si vuole stare accanto al proprio uomo o partire alla ricerca dell'altro, bisogna essere intere. Bisogna, cioè, ricomporre le parti di sé che non si è riuscite ad armonizzare e che ora ci spingono alla ricerca di facili trasgressioni.

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