Scambi di coppia 

Esce un libro shock: la storia vera di una donna che fa regolarmente sesso con degli sconosciuti. Davanti al marito. E si fa intervistare, nome e cognome. Sono quasi un milione gli italiani che praticano lo "scambismo". Perché lo fanno? Non provano sensi di colpa? Non hanno paura? Ma che fine fa l'amore?

di Lavinia Rittatore  - 14 Luglio 2005

Fare sesso con sconosciuti. Magari in gruppo. Anche in pubblico. Per la gran parte di noi è impensabile. Per qualcuno è una fantasia inconfessabile. Per altri è la realtà. E non sono pochi. Sono 500.000, secondo le stime della Federsex, la più nota associazione di club privé in Italia, le coppie che frequentano i luoghi dove si pratica lo scambio di coppia (quindi si parla di circa un milione di persone).

Noi abbiamo incontrato una  "scambista", una donna che ha avuto il coraggio (o la sfacciataggine?) di raccontare la sua vita segreta in un libro appena uscito: Le confessioni di LaraX (L'Airone Editrice, 14 euro). In 158 pagine LaraX, al secolo Lara Patrizi, classe 1968,  descrive in modo molto esplicito come da timida ragazzina di provincia è diventata una donna sessualmente molto ma molto disinvolta e disinibita. Siamo andati a trovarla nell'appartamento di un quartiere residenziale di Roma dove lei e il suo partner Luca organizzano feste e orge. Non aspettatevi alcove a forma di cuore, tendaggi voluttuosi, gadget hard core. Le stanze sono arredate in modo essenziale. Anche i letti sono tradizionali. Eppure qui può succedere di tutto. Lara arriva: grandi occhi verde smeraldo, illuminati dai capelli lunghi biondi quasi platino, gonna attillata turchese, micromaglietta bianca semitrasparente, sandali neri decisamente fetish.

Cominciamo dall'inizio: come nasce Lara X?

"Sono cresciuta nella provincia siciliana, vicino a Catania, una sorella e quattro fratelli. Genitori molto tradizionali, soprattutto mio padre. La sera, se ottenevo il permesso di uscire, dovevo tornare alle 9 e mezzo. Quel posto mi stava molto stretto".

Così ha scelto di andare via.

"Sì, a 21 anni mi sono iscritta alla facoltà di Sociologia alla Sapienza a Roma. E all'università ho conosciuto Luca, che aveva 27 anni: ci siamo subito innamorati. Luca ha iniziato a raccontarmi di certe sue esperienze di gruppo avute insieme a una sua ex. Per me erano storie lunari. Poi ho dovuto crederci, visto che lui e altri hanno fondato un privé per scambisti fuori Roma".

Lei come si è sentita?

"Colpita e incuriosita. Lui mi descriveva tutto quello che vedeva nel privé (Luca però non partecipava), accendendo sempre più la mia fantasia".

E quando è arrivata allo scambismo?

"Per gradi, dopo due anni e mezzo che stavo con Luca. Lui mi diceva: "Se non provi non puoi sapere, non puoi giudicare". E mi suggeriva che la prima volta avrei potuto farlo con una donna perché sarebbe stato più facile. Così per amore suo, per conoscere questo suo mondo misterioso, piena però di mille dubbi e paure, mi sono buttata".

Come?

"Quando Luca andava al privé, spesso chattavo in Internet. Lì ho incontrato la donna con cui ho avuto il mio primo rapporto".

Com'è avvenuto  questo incontro?

"In un bar. Io ero con Luca, lei con il marito. Era una donna sui 45 anni, con un volto molto marcato, quasi mascolino. Però non ho voluto stare con lei subito. Mi sono presa ancora qualche giorno di tempo. Finché non ho più resistito perché tutta questa storia ormai mi aveva coinvolto completamente, e ci siamo date un appuntamento. Tutto è avvenuto in modo istintivo, naturale. I nostri uomini ci guardavano mentre noi facevamo sesso e intanto scoprivo che mi piaceva molto".

Il passo successivo qual è stato?

"Nel privé con un'altra coppia. Poi con un'altra coppia di amici e via così finché non mi sono tranquillizzata".

Che cosa succede nelle serate dedicate allo scambio?

"Nei privé di solito c'è un bar, una sala dove si balla, degli angoli un po' appartati o delle stanzette a tema. Le coppie si riuniscono. A volte si lasciano i vestiti al guardaroba e si resta in biancheria sexy, si balla, ci si accarezza, si parla, si beve qualcosa insieme per capire se scatta la scintilla. Altre ancora può esserci qualcuno che inizia uno spogliarello e aiuta gli altri a spogliarsi. Non è sempre uguale".

Lei e Luca avete una vita sessuale tutta vostra, al di là degli "scambi"?

"Certo, se no tra noi sarebbe finita".

Ma non è gelosa di vederlo con altre donne?

"All'inizio sì, e ne abbiamo discusso. Ma nello scambismo non c'è posto per la gelosia: stare con un altro davanti a Luca non è tradimento, è complicità".

Quali sono i requisiti fondamentali di una coppia scambista?

"Un amore profondo, una grande  intesa e un'assoluta fiducia reciproca. Per fare sesso con altri occorre che il legame col proprio compagno sia intimo e forte. E questo lo rende ancora più saldo".

Quindi non  è adatto a mariti e mogli in crisi.

"Mai e poi mai. Penso che se uno dei due si azzardasse a proporlo, finirebbe prima a schiaffi e poi dall'avvocato divorzista".

Come definirebbe lo scambismo?

"Una seconda vita parallela".

Nel suo libro racconta solo rapporti sessuali positivi. Nessuna esperienza sgradevole?

"No. Quando Luca e io scegliamo una coppia, sappiamo già dove andiamo a parare. Se poi ci troviamo in mezzo a un gruppo di quattro o cinque coppie, e tra loro c'è qualcuno che non ci piace, basta farglielo capire gentilmente".

Gli estranei possono riservare molte sorprese, soprattutto nell'intimità.

"Se sei con uno che non si lava da giorni, si può sempre invitarlo a fare un gioco sotto la doccia e il problema è risolto (ride). Mentre un uomo e una donna al primo incontro non lo farebbero mai, perché temerebbero di essere considerati dall'altro dei porconi pervertiti".

Messa così sembra facile.

"Non lo è assolutamente. Lo ripeto: io ci sono arrivata gradualmente, con milla timori. Oggi però non tornerei mai indietro".

Qualche esperienza però l'avrà sconvolta.

"Sì, soprattutto agli inizi, quando in questi incontri, anche con sei, otto persone contemporaneamente, provi  emozioni nuove e fortissime, e arrivi a un punto in cui non capisci più chi ti stia toccando, chi stai baciando, insomma entri nel vortice dei sensi".

Qual è il lato oscuro dello scambismo?

"Che alla ricerca di nuovi stimoli si tocchino gli estremi. Se una coppia evolve verso il sadomaso, finisce magari  per cercare solo frustate senza più fare sesso. Dall'esterno il commento sarebbe sicuramente: "Ma guarda quei poveretti come sono finiti". Dal mio punto di vista però dico: sono grandi, vaccinati, consenzienti, sono felici così. Che male fanno, perché giudicarli?".

Si può finire ossessionati dal sesso?

"In questo caso la miglior cura è farlo fino a sfinirsi. Dopo ti metti a dieta volontaria".

Lei infatti, nel libro, racconta di una settimana di vacanza in Francia, in un villaggio per scambisti. Più che riposo sembra una maratona sfiancante fatta di rapporti plurimi ripetuti, giorno e notte, e di festini.

"Io sarei di indole più tranquilla, mentre Luca quando si trova in questi posti diventa come un bambino in pasticceria. Instancabile. Dopo una settimana come quella, passi mesi in astinenza perché è faticoso fisicamente ma anche psicologicamente: si incontrano tante persone diverse, di tutte le nazionalità, e vieni travolto da un clima di eccitazione generale".

Si dice che nel mondo dello scambismo giri la cocaina.

"Tutte falsità. Nel caso, un po' di Viagra per gli uomini".

Le è mai capitato di provare qualcosa di più dell'attrazione fisica nei confronti di un partner "scambiato"?

"Possono ovviamente nascere delle amicizie. Ma niente di più: io amo Luca e lui ama me".

Fare solo sesso non è arido? Sembra una cosa puramente meccanica.

"Giocare con il corpo e con i sensi non è arido, è divertente e creativo e si raggiungono inattese vette del piacere".

Può spiegare, a chi scambista non è, come si arriva dalla totale estraneità all'intimità più assoluta?

"Se scatta l'attrazione non è poi così difficile. Come sanno bene i molti che hanno vissuto rapporti occasionali e improvvisi".

E per quel che riguarda le malattie veneree?

"Basta usare il preservativo".

Che tipo di persone ha incontrato in questa sua seconda vita parallela?

"Di tutto, sono persone di estrazione medio-alta e coppie giovani. Ho incontrato sportivi, magistrati, attori, politici, industriali. Gente molto conosciuta. Di cui ovviamente non farò i nomi".

Lei invece col suo libro, e ora con questa intervista, ha acceso su di sé la luce dei riflettori. La sua famiglia come l'ha presa?

"Non lo sa ancora. Glielo dirò con tatto. Ma qualunque reazione abbiano mio padre, mia madre, i fratelli, non mi interessa, ormai ho la mia vita".

Sa che potrebbe ricevere critiche, insulti, e sollevare un polverone mediatico anche morboso, un po' come è successo a Melissa P. con il suo Cento colpi di spazzola?

"A proposito di Melissa: conosco bene l'ambiente in cui lei è cresciuta, visto che è siciliana come me, e non so come possa avere fatto tutto quello che ha scritto senza farsi scoprire dai genitori. Detto questo, se polverone,  critici e insulti vogliono scatenarsi, sono qui che li aspetto".

QUANTI LO FANNO

Il mondo degli scambisti è

vasto, e soprattutto difficile da stimare. "In Italia sono circa 400 i club privé censiti" afferma Augusto Pistilli, segretario nazionale della Federsex. "Nel 2004, 500.000 coppie hanno frequentato i locali associati con noi. E questi locali sono un quarto di quelli esistenti. Si può stimare che circa il 4 per cento degli italiani adulti abbia esperienze di questo tipo". Conferma anche il misterioso marito di Lara, Luca, ex gestore di uno dei primi club privé romani e ora titolare di una sauna: "Gli scambisti non vanno solo nel club, moltissimi lo fanno a casa loro, ma anche in determinate saune o sale cinematografiche". Sono almeno 500 i luoghi d'incontro di questo tipo. Infine c'è Internet, dove sono nati centinaia di siti per  scambi di coppia e ciascuno riceve almeno 4/5mila ingressi giornalieri".

È SCAMBIO DI CORPI SENZA ALCUNA INTIMITÀ

Ma lo scambismo è una perversione? "No, è una libera scelta di persone adulte" spiega Veronica Vizzari, psicoterapeuta dell'Istituto di sessuologia clinica di Roma e coautrice de Le perversioni sessuali (Franco Angeli). "Il mondo oggi offre migliaia di stimoli erotici, che incidono sull'evoluzione della nostra sessualità: non basta più una caviglia femminile per eccitare un uomo. Nelle coppie scambiste questa tendenza ad andare oltre è portata all'estremo. Devono sperimentare di tutto. L'incrocio di coppie, comunque, non ha bisogno di amore, anzi: si tratta di un puro e semplice scambio corporeo, di rigorosa ricerca del piacere, senza alcuna intimità psicologica".

ACCENDONO UNA PASSIONE CHE DA SOLI NON PROVANO PIÙ

Che cosa spinge un uomo innamorato a buttare la moglie nelle braccia di un altro, e una donna ad accompagnare il marito tra quelle di un'altra, assistendo in diretta al proprio tradimento? Sembra una scelta autolesionistica. "Sbagliato. La cosa paradossale è che le coppie di scambisti credono ciecamente alla fedeltà coniugale, tanto da trasgredirla in modo consensuale" risponde lo psicanalista Panayotis Kantzas. "Queste persone si eccitano vedendo il partner fare sesso con altri, e intanto hanno la sensazione di avere tutto sotto controllo. Non è tradimento, perché quello vero si consuma di nascosto. Gli scambisti spesso sono persone che hanno difficoltà ad accendere il desiderio erotico. Abbandonano quindi il sesso tradizionale per scoprire forme alternative di eccitazione che li aiutino a  ritrovare quella passione che, nell'alcova matrimoniale, non provano più".

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