Se lui è più giovane di lei 

Il sesso ci guadagna. Lo sostiene l'esperta che racconta come la differenza di età possa creare una grande intesa

di Maria Elena Barnabi  - 23 Marzo 2006

Non sono solo Licia Colò, Irene Pivetti, Barbara D’Urso le ultraquarantenni che stanno con uomini più giovani. Tutte noi, se facciamo mente locale e pensiamo al nostro mondo, conosciamo almeno una coppia dove lei ha qualche anno in più di lui. «Questa tendenza si è davvero diffusa nella società. Solo che ancora oggi non ne siamo ben consapevoli e tendiamo a stupircene. Anzi, le prime a stupirsi sono proprio le donne stesse sui 35-40 anni quando iniziano una relazione con un uomo più giovane di una decina d’anni» dice Veronica Vizzari, psicoterapeuta dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma (tel. 0685 356211). «Tant’è vero che si fanno prendere da mille dubbi soprattutto sul corpo. Si chiedono: “Noterà che il mio seno non è come quello di una ventenne? Che i miei glutei non sono poi così sodi? Che sul mio viso ci sono le prime rughe?”». Ebbene? I maschi notano oppure no questi segni? «Chiariamo subito una cosa: gli uomini, soprattutto quelli giovani, sono distratti» puntualizza l’esperta. E del resto, a essere sincere, a noi non è che interessi poi molto che lui abbia gli addominali a “tartaruga” o che abbia una folta capigliatura, tanto per citare due aspetti che invece i maschi giudicano fondamentali per il loro sex appeal. È più facile che a notare i piccoli segni del tempo siano gli uomini dopo i 45 anni, semplicemente perché cominciano a registrare lievi cedimenti sul loro corpo e quindi li osservano anche nella partner.

E, ammettiamolo, a volte lo fanno anche con una certa malignità. Tutto però nasce dalla paura di invecchiare, dall’incapacità di accettare questi segni su se stessi. Gli uomini giovani, invece, non si fanno questi problemi, anzi si buttano con entusiasmo in una storia con una partner più matura. Anche perché spesso il sesso va alla grande. «Una donna adulta conosce bene il proprio corpo e quindi è capace di chiedere il suo piacere in modo più morbido e più consapevole» riprende l’esperta. «Insomma, è più rassicurante. E poi c’è sempre da imparare da una persona con più esperienza. Ma la cosa che rende forte questo legame è che una donna a 35-40 anni è nel pieno della sua maturità sessuale, perché è un mix unico di esperienza e di freschezza. E queste caratteristiche» conclude l’esperta «si incastrano perfettamente con i 25 anni di lui, l’età in cui la potenza, il vigore e l’entusiasmo della sessualità degli uomini si esprimono al massimo».

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