Troppo in gamba a letto 

Questa lettrice ha scoperto il piacere di comportarsi in
modo disinibito e intraprendente. Ma il suo uomo la respinge

di Gianna Schelotto  - 13 Gennaio 2005

«Ho trentotto anni e da quasi un anno frequento un uomo che mi piace molto. Quando l'ho conosciuto uscivo da un periodo un po' difficile, ero reduce da una malattia che mi aveva debilitato fisicamente e moralmente. Sono sempre stata una donna forte e indipendente, ma in quel periodo ho accettato di buon grado le sue premure. Anche a letto. Mi trattava come se fossi una bambina a cui si stanno insegnando tutti i segreti dell'amore. Mi parlava e mi vezzeggiava come una verginella alla prima esperienza e faceva l'esperto. Per un po' di mesi l'ho lasciato fare e tutto sommato, all'inizio, poteva anche essere un gioco eccitante. Ma prendendo più confidenza con lui, e migliorando anche la mia salute, mi è tornato il gusto di far l'amore in modo più attivo.

Solo che il mio partner ha reagito con sorpresa, come se davvero mi avesse creduta un'ingenua fanciulla all'oscuro di tutto. All'inizio il suo stizzito stupore mi è sembrato solo un altro modo di giocare. Invece non è così. Le cose funzionano benissimo per lui se continuo a recitare il ruolo dell'educanda, ma se sono attiva e disinibita, va in ansia, conclude con fatica il rapporto e, nei giorni successivi, diventa cupo e distante. Sembra quasi che non si fidi più di me. Mi fa un sacco di domande sulla mia vita passata anche se fuori dal letto si dice entusiasta della mia autonomia e del mio successo professionale. Puoi darmi una mano a capire?».

- Sandra

Il gioco erotico, per essere piacevole, deve essere condiviso e, soprattutto, deve essere un momento rassicurante che nasce dal desiderio e dalla fantasia di tutti e due gli amanti. Nella finzione a senso unico del suo uomo, invece, sembra annidarsi il bisogno di nascondere, prima di tutto a se stesso, ma anche a lei, le proprie ansie rispetto al rapporto con l'altro sesso. Io credo, insomma, che il suo compagno voglia metterla, nell'intimità, in una situazione di inferiorità psicologica per sentirsi più forte e quindi rassicurato. Coccolare una donna-bambina, prenderla per mano e condurla al piacere vuol dire assumere, all'interno della relazione, un ruolo di potere.

Se lei resta passiva, docile, esitante, lui può sentirsi maestro, guida e sceneggiatore e questo provoca in lui il fortissimo eccitamento di chi ha in mano tutti i fili della rappresentazione amorosa. Questo ruolo dominante dentro al letto serve al suo fidanzato per tenere a bada i sentimenti di inquietudine e soggezione che possono nascere dal confronto con una donna forte e realizzata come lei. Soltanto così, temo, quest'uomo riesce a sentirsi all'altezza di una partner tanto in gamba.

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