Vita di coppia con un ipocondriaco

Credits: Corbis
1 5

Ricordo la volta in cui mi ha svegliato nel cuore della notte per chiedermi di controllare online i sintomi della concussione cerebrale, «perché sai, cara, dopo la pallonata di oggi a calcetto è meglio se vado a fare una tac». Ogni due per tre mi tira matta per la pressione leggermente più alta del solito. E 37,2 gradi per lui è un febbrone da cavallo.

No, non ho un marito pazzo: è solo ipocondriaco. All’inizio ero impreparata. Poi, con il passare del tempo, ci ho preso le misure. Ne ho parlato con un’amica psicologa e ho capito che i casi più gravi si curano con l’aiuto di un esperto. Gli altri si possono arginare con delle strategie. Queste sono le mie.

/5

È una bella lotta. Perché a volte ti scappa da ridere, altre volte le sue paure finiscono per angosciarti. Storia di una moglie e di come ha imparato a gestire un marito così

"Quando si tratta di malattie, non direi mai di essere un ipocondriaco. Semmai sono un allarmista. Non è che mi senta malato di continuo, ma quando mi ammalo penso subito che sia la volta buona" (Woody Allen)

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te