Come smettere di fumare senza ingrassare

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    È fatta: hai detto addio al fumo. Tutto sembra filare liscio, peccato per un dettaglio: lieviti a vista d’occhio, un chilo dopo l’altro. Hai continuamente voglia di mettere qualcosa sotto i denti e la sigaretta è stata rimpiazzata da snack di ogni tipo e una sfilza di caramelle. E i risultati sulla bilancia si vedono.

    «Questa non è una fame biologica, che risponde cioè a un bisogno concreto del corpo. È una fame psicologica» spiega Alessandra Bonomi, psicologa e psicoterapeuta, che collabora con la Lilt - Lega italiana per la lotta contro i tumori di Milano. «Nell’inconscio del fumatore, accendere una sigaretta è come avere con sé una compagna, un’amica sempre disponibile. Quando si smette, questo ruolo viene assolto dal cibo: mangiare qualsiasi cosa capiti sotto tiro è un po’ come fumare di continuo».

    Ma, tranquilla. Non sei condannata a ingrassare. Scopri qui come resistere alla tentazione delle “bionde” senza rimpinzarti di cibo, con i consigli dell’esperta.

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    Stai attenta ai cibi “trasgressivi”

    «Se non si riesce a fare a meno di qualcosa da sgranocchiare durante la giornata, meglio gratificarsi con cibi di qualità: quindi sì al quadretto di cioccolato fondente, no alle patatine fritte» dice la dottoressa Bonomi. «E al posto delle caramelle zuccherate, si possono scegliere chewing gum senza zucchero.

    Come spuntino “taglia fame” si può portare in ufficio una ciotola con qualche albicocca, del finocchio o delle carote a tocchetti: idratano, saziano e non fanno ingrassare». Ti piaceranno anche di più: «Smettendo di fumare le papille gustative si svegliano, facendo percepire meglio sapori e odori, anche quelli più delicati» nota l’esperta.

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    Bevi molti liquidi

    Porta sempre con te una bottiglietta d’acqua. «L’acqua accelera la disintossicazione perché la nicotina è idrosolubile» spiega la dottoressa Bonomi. «E poi gustarla a piccoli sorsi aiuta a vincere il nervosismo da astinenza.

    Se fai fatica a bere l’acqua naturale, prova le tisane di camomilla, verbena, melissa o tiglio, che placano l’ansia. Anche annusare un fazzoletto imbevuto di gocce di lavanda, pino, eucalipto o timo rilassa e allontana il bisogno di accendere la sigaretta o di smangiucchiare».

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    Tieni un diario alimentare

    «Smangiucchiare a qualsiasi ora aumenta la produzione di insulina» spiega la psicologa Alessandra Bonomi. «Ma così gli zuccheri si trasformano in grassi e si prende velocemente peso. Quando si smette di fumare, è fondamentale innanzitutto riprogrammare la giornata alimentare: mangiare a orari fissi normalizza la produzione dell’ormone.

    Può esserti d’aiuto un “diario alimentare”: «Basta mettere in borsa un quaderno e segnare tutto quello che si consuma, con data e orario» suggerisce la psicologa. «E poi riflettere sul tipo di ansia che c’è dietro a quella richiesta di cibo. La voglia di ingerire qualcosa è così automatica che non ci si accorge di tutte le calorie assunte fuori pasto».

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    Rompi i binomi

    Caffè-sigaretta, bicchiere di vino-tabacco. Ci sono associazioni dure a morire. «La caffeina e le bevande alcoliche sembrano “attirare” il fumo, in realtà sono solo abitudini, che è fondamentale interrompere» dice la dottoressa Bonomi. «Si può fare la “pausa caffè” anche senza sigaretta, magari portando con sé uno snack leggero o uscendo a fare una passeggiata. Una volta spezzato il binomio, la voglia automatica di fumo dopo il caffè si spegne in due, tre settimane».

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    Comincia a fare le scale

    «Una decisione importante come quella di smettere di fumare innesca una spirale virtuosa che fa cambiare tutto lo stile di vita» sottolinea la psicoterapeuta. «Appena ti rendi conto che il fiato e la resistenza sono migliorati (anche solo facendo una rampa di scale), comincia a prendere delle buone abitudini: per esempio prova a parcheggiare la macchina a 500 metri da casa. Giorno dopo giorno ti sentirai una persona nuova».

    Diventerà naturale, a questo punto, pensare di tornare in palestra, magari proprio con i soldi risparmiati: se fumavi un pacchetto al giorno, che costa circa 5 euro, significa che in un mese te ne ritrovi in tasca 150.

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    Medita prima dei pasti

    Che la meditazione avesse un potente effetto antiansia si sapeva. Ora si è scoperto che praticarla 10, 15 minuti prima di pranzo e cena può calmare la fame nervosa. La spiegazione? «Abbassa i livelli di cortisolo, ormone dello stress e frena l’impulso di abbuffarsi» spiega il naturopata Massimo Romeo. Basta sedersi in un posto tranquillo a occhi chiusi e ascoltare il respiro che entra e esce dal corpo. Quindi visualizzare l’obiettivo come se fosse già raggiunto, cioè immaginarsi in uno stato di benessere e relax, liberi dal vizio del fumo e dagli attacchi di fame».

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    Massaggiati con un fiore

    Spegnere la sigaretta dopo tanti anni è uno sconvolgimento emotivo, quasi uno shock. Ecco che può aiutare un fiore di Bach, Star of Bethlehem.

    «Questo rimedio agisce prima sul trauma e poi sulla capacità di gestire la nuova situazione senza sentirsi sopraffatti» spiega il dottor Romeo. «Rafforza la volontà, aiuta a sentirsi padroni di se stessi e quindi allenta lo stimolo della fame nervosa. Se ne prendono una o due gocce più volte nell’arco della giornata. Ma si può anche massaggiarne qualche goccia sotto l’ascella quando ci si sente insicuri, quindi facile preda della tentazione. Secondo la medicina cinese, lì si trova un punto che, se stimolato, aumenta l’autostima».

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    Prova il fungo medicinale

    Per supportare il fumatore pentito scende in campo anche un fungo medicinale, il Cordyceps.

    «Aumenta l’ossigenazione e la rigenerazione degli organi e dei tessuti messa in crisi dalle sigarette» spiega il naturopata. « È un ottimo antifatica e un potente depurante. In più, una delle sue componenti, l‘adenosina, alza il tono dell’umore, togliendo il senso di rabbia e di nervosismo che porta a gettarsi sul cibo». Si trova in capsule in farmacia e in erboristeria e la posologia è indicata sulla confezione.

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    Stimola l’orecchio

    Un metodo ideale per contrastare in un colpo solo la dipendenza da fumo e la fame nervosa è l’auricoloterapia. «Funziona secondo i principi dell’agopuntura: sul padiglione auricolare ci sono punti riflessi collegati al sistema nervoso centrale» spiega il naturopata Massimo Romeo. «Si possono stimolare con aghi (rivolgendosi a un medico agopuntore) e magneti (si comprano in farmacia). Ma anche con un automassaggio sul punto trago, la sporgenza arrotondata che copre il condotto uditivo: un quarto d’ora prima di mangiare si tiene premuto per 45 secondi, e poi per un minuto schiacciandolo tra l’indice all’interno e il pollice all’esterno».

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    Prova la floriterapia

    Per placare il desiderio di portare la sigaretta alla bocca, la cosiddetta ansia orale, c’è il fiore californiano Nicotiana. «Basta prenderne quattro gocce ogni volta che si prova l’impulso di fumare» suggerisce Valeria Romanini, erborista e floriterapeuta. «Per potenziarne l’effetto si può bere al mattino e alla sera un infuso preparato con un cucchiaino di Fumaria, erba che depura i polmoni dalla nicotina».

    Un valido aiuto contro tutte le dipendenze è il fiore australiano Monga Waratah. Aiuta a trovare la forza di volontà per resistere alla tentazione di cercare conforto nelle sigarette o nel cibo» spiega la floriterapeuta Maria Teresa Zilembo. «Se ne prendono sette gocce al mattino e sette alla sera».

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Un po’ di cioccolato, il massaggio con i fiori, l’infuso calmante. Con queste soluzioni dici addio a sigarette e fame nervosa

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