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Bibite gassate: sotto accusa il caramello 

Un'associazione consumatori americana chiede alla FDA di bloccare la vendita di bibite colorate con il caramello sintetico, causerebbe il cancro

di Neva Ganzerla  - 21 Febbraio 2011
 

Venerdì un'associazione consumatori americana, la CSPI (Center for Science in the Public Interest) ha richiesto alla Food and Drugs Administration di intervenire per regolamentare l'uso del "colorante caramello" nelle bibite a base di cola.
 
Secondo il portavoce infatti il caramello impiegato nella colorazione delle bibite gassate non è quello normalmente dedicato dalla cottura dello zucchero, ma si tratta di due ingredienti "migliorati" chimicamente.
 
La produzione in laboratorio di questi due additivi, oltre a prevedere l'uso di ammoniaca, produrrebbe sostanze chimiche già risultate cancerogene negli animali di laboratorio.
 
La petizione, promossa dalla CSPI, spera di vedere sparire dal mercato tutti gli alimenti contenenti queste sostanze nocive, tra cui soft drinks e caramelle.
 
Le società americane produttrici di bibite, come Coca-Cola e Pepsi, hanno subito risposto all'attacco di CSPI affermando che le accuse sono prive di basi scientifiche e che fanno parte di una tattica studiata per spaventare i consumatori.
 
Per avallare la propria accusa, CSPI ha risposto citando i dati forniti dai ricercatori governativi del National Institutes of Health's National Toxicology Program (NIH) e il direttore esecutivo, Michael Jacobson, ha affermato che "Il pubblico americano non deve essere esposto ad alcun tipo di rischio di cancro in seguito del consumo di prodotti chimici, soprattutto quando si tratta di ingredienti utilizzati a puro fine estetico, non essenziale".
 
Molti degli scienziati del NIH hanno scritto una lettera alla FDA.

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