Un software per i non udenti 

Un sistema visuale può tradurre la lingua dei segni in parole

di Neva Ganzerla  - 09 Giugno 2010
 

Il CVC-UAB (Centre de visiò per computador) dell'Università Autonoma di Barcellona ha realizzato un sistema visuale che permetterà ai non udenti di poter sostenere una conversazione con persone che non conoscono la lingua dei segni.

Il sistema è costituito da una telecamera che registra i movimenti del parlante e li traduce in parole.
Per ora si tratta solo di un prototipo, poichè la lingua dei segni è composta da centinaia di gesti e il sistema è in grado di riconoscerne solo 20, cioè il numero sufficiente per uno scambio di battute semplice (come per esempio chiedere un'informazione), ma sarà possibile implementarne il vocabolario aumentando la capacità di analisi del software.

Il team spagnolo sta lavorando sulla combinazione di due telecamere differenti per poter leggere contemporaneamente i movimenti delle mani e del volto del parlante, aumentando così le possibilità di linguaggio del sistema e la praticità di utilizzo da parte dei non udenti.

È la prima volta che un simile prototipo passa le prime fasi di sperimentazione. Grazie allo sviluppo delle tecnologie sono state affrontate con discreto successo alcune delle grandi difficoltà di realizzazione legate alle varianti ambientali e umane, come i cambiamenti di luce e la velocità dei parlanti.
Il sistema potrà essere utilizzato per ogni lingua dei segni del mondo.

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