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Sogni, interpretazione, significato... 

Che cosa vogliono comunicare i nostri sogni? Risposta alle domande più comuni sui sogni, da parte dello studioso per antonomasia del mondo affascinante dei sogni. Intervista al Professore Roberto Pani, Docente di Psicologia Clinica all'Università di Bologna, autore insieme al Professore Marco Casonati de Il sogno

 - 12 Aprile 2012

Che cos'è il sogno?
Il processo onirico consiste in una simulazione dell'esperienza che comprende un recupero del passato personale del sognatore. I sogni sono l'espressione della capacità del nostro cervello di risolvere problemi e di pianificare le azioni e l'orientamento nell'ambiente.

Perchè alcuni sogni li ricordiamo e altri - la maggior parte - non lasciano traccia?
La memoria del sogno, cioè ciò che resta del sogno, dipende dalla funzione che hanno svolto durante il processo onirico. La maggior parte dei sogni non si ricordano perchè hanno esaurito la loro funzione di disintossicarci dai piccoli eventi stressanti della giornata. È come se avessero svolto la funzione di metabolizzare le esperienze quotidiane (o dei giorni precedenti): in questo modo hanno ricostituito la propria identità. In altre parole il sogno è un'attività di pensiero del tutto particolare che serve a 'far tornare i conti' rispetto all'immagine di base che si ha di se stessi.
I sogni che si ricordano, quelli di cui in pratica conserviamo memoria, hanno un significato più indicativo e profondo. Se si ricordano è perchè non hanno completato la loro funzione di digestione di alcuni eventi signifativi della propria vita quotidiana, e di conseguenza rimangono nella coscienza. Un po' come dire che rimangono nei "nodi del pettine" tra sonno e coscienza. Ma ciò non vuol dire che i sogni si riferiscano a eventi traumatici o fortemente stressanti e drammatici.

È vero che non esistono notti senza sogni?
Sì, è vero a meno che il soggetto non sia continuamente svegliato e tormentato.

È vero che sogniamo tutti?
Il sogno è un tipo di pensiero che, con l'assenza della vigilanza cosciente, segue una propria logica diversa da quella della veglia. Ha una sua sintassi e grammatica, fatta di connessioni libere, condensazioni, spostamenenti di soggetto, trasformazioni simboliche senza logica apparente. Quando dormiamo abbiamo più tempo per pensare, fantasticare e rappresentarci le esperienze con cui non abbiamo fatto pace. La nostra mente cerca un ordine, un convincimento per ricostituire l'immagine di noi. Sognandole cerchiamo di digerire, sistemare le esperienze secondo una certa logica che possa rasserenarci: in questo modo diamo loro un senso provvisorio. Si può dire che sogniamo tutti perché tutti in qualche modo pensiamo.

È vero che non è noto perchè si sogna (così come non è veramente noto in neurologia perchè si dorme)?
No. È noto perché si sogna e si dorme: riposiamo per disintossicare l’organismo psicofisico da tossine del corpo e della mente (i fantasmi che intossicano la nostra mente).

È vero che comunemente all'origine dei sogni c'è qualche malessere interiore?
No, non è sempre così. Alcuni eventi stressanti, che non sono metabolizzati, generano ansia, e quindi sogni ansiosi. Però non è automatico che tutti i sogni derivino da un malessere interiore. Ci sono sogni di situazioni felici che comunque possono esprimere un cambiamento in atto della propria esistenza, per esempio sognare di essere incinta, sposarsi, avere un nuovo amore, un successo lavorativo, tutti eventi che richiedono attenzione e pensiero.

L'esperienza del sogno è uguale o diversa per ciascuno di noi?  
I sogni rappresentano i nostri pensieri in quella determinata notte, e sono molto variabili. Spesso servono fisiologicamente e psicologicamente a mantenere la nostra identità sintetica di persone e aiutarci ad aggiustare quel che non è ancora aggiustato. Alcuni sogni si dimenticano perché hanno svolto la loro funzione di riassestamento dei "file" della mente, altri si mantengono in memoria per un certo tempo. In particolare, si ricordano quei sogni significativi ricchi di senso perché non sono ancora completati o non hanno risolto quel che ci si proponeva. Spesso si è svegliati e il sonno può non essere terminato nella propria funzione ristoratrice.

Si può dire che i sogni sono rappresentativi di qualcosa e può spiegarci cosa influenza quello che sogniamo?
Al discorso enunciato sopra, si può aggiungere che i sogni hanno una specificità soggettiva anche in base alla condizione neurofisiologica del soggetto. Per esempio si può considerare quante fasi REM un soggetto sogna in relazione alle ore di sonno effettivamente dormite: la fase REM (Rapid Eye Movement) è denominata parossistica perchè pur avendo un tono muscolare azzerato, consente una lucidità del pensiero onirico particolare rispetto alle altre 4 fasi del sonno.
Il significato dei sogni dipende anche naturalmente dal mondo intrapsichico del soggetto stesso, cioè di colui che sogna. Per quest'ultimo si intende il complesso di interlocutori interni, cioè i personaggi che assumono un ruolo nella nostra psiche, e che occupano la scena del sogno.
Questi possono essersi ricavati dalle esperienze di incontro passate, anche molto remote, e possono essere vissuti soggettivamente come buoni o cattivi, proprio come accade nelle favole. Nel sogno è come se si svolgesse dunque un dialogo con l’Ego, cioè il rappresentante psichico del Sistema Nervoso Centrale, che per convenzione e istanza simbolica consideriamo il nostro principale regista, osservatore e protagonista dei sogni stessi.

Il modo in cui viviamo le esperienze deriva dai suggerimenti che i nostri personaggi interni ci danno e da come noi siamo in grado di mediarli. Se per esempio i personaggi interni, soprattutto quelli derivati dal passato, sono molto sadici, persecutori e colpevolizzanti, prevalgono le voci interne che ci parlano dentro sovrastando l’io: il Sé soffre e si ammala. E quindi è probabile che si facciano sogni angosciosi, che hanno il carattere dell'incubo, che possono condure anche al risveglio.
Viceversa, quando i personaggi interni ci danno fiducia, sono in grado di alzare la nostra autostima, il nostro tono dell'umore è più alto, ed è più probabile che facciamo sogni meno angosciosi.

Come mai si sognano sia cose vere sia cose "assurde" (tipo di essere un super eroe che salva il mondo, etc)?
Sono pensieri rassicuranti: si inventano personaggi così come si inventano fumetti.

Come si fa a sognare persone che non conosciamo?
Possiamo inventare un personaggio nello stesso modo in cui lo fa un regista o uno scrittore. L’utilità della persona sconosciuta è duplice: la mente può usarle per attribuirle un ruolo che ha un significato per il nostro sogno oppure per evitare di coinvolgere o riconoscere qualcuno di noto.

Come mai capita di sognare persone che hanno una faccia diversa rispetto a chi sono nella realtà (i.e., sogno lo zio Luigi ma nel sogno ha la faccia di una persona che non conosco)?
Freud sosteneva che si tratta di combinazioni strambe di persone che rappresentano contemporaneamente significati differenti.

Cosa vuol dire quando si sognano cose molto strane - tipo un pilota di F1 che fa un barbecue con un tacchino?  Il barbecue e il tacchino possono essere rappresentativi di qualcosa?
Sì, forse sto mettendo al barbecue una persona che non mi sta simpatica e che voglio eliminare nella fantasia perché mi farebbe comodo.

Cosa vuol dire il fenomeno del sogno (o incubo) ricorrente?
Vuol dire che le situazioni del passato sono state codificate con quel sogno ricorrente. Quando si sperimenta un’angoscia è possibile ricorrere a una scena modello per rievocare quello spiacevole stato d’animo: è uno dei tanti tentativi (inconsci) della nostra mente di superare l'evento che ha originato l'angoscia.

È vero che la maggior parte dei sogni durano tra i 5 e i 20 minuti?
Sì e la lunghezza dipende dalla fase del sonno in cui ci troviamo. Nella fase ipnagogica dell’addormentamento (quella in cui ci si addormenta), ad esempio, che è caratterizzata dal ritmo alfa, i sogni durano pochi minuti. Lo strumento che si usa per studiare il sonno si chiama poligrafo.

C'è un modo per rendere più piacevole il sonno, riducendo i sogni che sono fonte di ansia?
No, non mi sembra.

È possibile "interpretare" i sogni? Conoscere il significato di quello che si è sognato? Sono vere le cose che si trovano scritte sui libri di interpretazione dei sogni? (in altre parole, è possibile che una cosa sognata abbia lo stesso significato per tutti?)
Certamente è possibile interpretare i sogni ma l’interpretazione non è una trascrizione simbolica valida per tutti, come invece avrebbe voluto Carl Gustave Jung. I sogni vanno interpretati solo all’interno di un contesto specifico e di solito psicoanalitico e nella la relazione tra medico e paziente è importante che ci sia una comunicazione profonda propedeutica all’interpretazione dei sogni da parte del medico.

Perchè in psicoanalisi il sogno è così importante nell'approccio clinico?
Perchè permette di capire aspetti che non sono stati verbalizzati e per dare a questi conferma sulla loro comprensione

***
Si ringrazia la gentile disponibilità del Professore Roberto Pani, Docente di Psicologia Clinica all'Università di Bologna, autore insieme al Professore Marco Casonati del manuale unviersitario, Il sogno, Moretti&vitali Editori, in vendita su Bol.it a prezzo scontato.

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