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Sorridete. Tanto ci sono gli sbiancanti 

Prodotti sugli scaffali delle farmacie. Kit che si comperano on line. Trattamenti dal dentista.
Molte proposte e una domanda: cosa scegliere?

di Laura D'Orsi  - 24 Marzo 2010

La vendita dei prodotti fai-da-te per sbiancare i denti è aumentata del 30 per cento nell'ultimo anno e continuano a crescere anche le richieste di trattamenti dal dentista. Tante proposte ma anche tanta confusione. In redazione, per esempio, arrivano lettere e email di chi non sa orientarsi tra i vari metodi. «Prima di comprare un prodotto sbiancante, soprattutto quelli di marca sconosciuta venduti sul web, è sempre meglio sentire il proprio dentista» spiega Gianfranco Aiello, presidente nazionale dell'Accademia di Estetica Dentale. «Anche perché se ci sono capsule, otturazioni e denti devitalizzati, per esempio, i trattamenti non sono del tutto efficaci». Vediamo con l'esperto quali risultati si possono ottenere a casa e dal dentista.

A casa

I dentifrici - Le paste dentifricie a base di sostanze leggermente abrasive come bicarbonato di sodio o granuli di silicio vanno bene per le macchie superficiali provocate, per esempio, da caffè e nicotina. Si deve cercare sulla confezione la sigla RDA, che indica il potere sbiancante. Se il numero riportato è 25, significa che il dentifricio può essere usato due o tre volte alla settimana. Se si trova scritto 75, basta una volta. Se non compaiono numeri, bisogna seguire la frequenza indicata.

Le strisce - Se lo smalto è ingiallito si può schiarire con le strisce adesive: sono imbevute di perossido d'idrogeno al 6 per cento e si mettono due volte al giorno, per due settimane. Se si hanno le gengive molto sensibili, però, è meglio il gel da spalmare con un pennellino, così da evitare le zone a rischio.

I vantaggi

Costano poco (dai 20 ai 50 euro) e se i denti sono solo leggermente ingialliti sono in grado di schiarirli.

Gli svantaggi

Non danno buoni risultati se lo smalto è scuro. L'effetto comunque dura solo qualche mese.

In studio

Le mascherine - Il metodo più efficace dal dentista è quello con le mascherine, che funzionano anche se lo smalto è molto scuro. Prima si prende l'impronta delle arcate, su cui si modellano delle speciali mascherine in silicone da indossare poi a casa, la notte, per un paio di settimane. La sera, prima di andare a letto, si inserisce nella parte cava di ogni sagoma un gel sbiancante a base di perossido di carbamide al 10 per cento.

Il laser - Per avere denti più bianchi in tempi rapidissimi si usa uno speciale laser o una lampada alogena che attivano il perossido d'idrogeno in forti concentrazioni. Il dentista, prima di intervenire, protegge le gengive con delle mascherine. I risultati sono evidenti già dalla prima seduta e ne occorrono in media due.

I vantaggi

Il risultato dura tutta la vita (nel caso della mascherina) o almeno due, tre anni con il laser.

Gli svantaggi

Sono sistemi abbastanza costosi: la mascherina costa in media 600 euro, una seduta con il laser circa 500.

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