Vaccino per le allergie stagionali: come funziona e quando farlo

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    Affliggono in primavera ma si combattono in autunno. Le allergie stagionali sono molto diffuse e colpiscono circa il 15% degli Italiani. Il modo migliore per contrastarle è la desensibilizzazione agli allergeni, cioè ai pollini delle piante responsabili delle reazioni allergiche.

    Si tratta di un vero e proprio vaccino che, appunto, rende i soggetti allergici meno sensibili ai pollini.  

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    Come funziona

    Si iniettano nel soggetto più dosi di allergene diluito a concentrazioni crescenti, di modo che l’organismo si abitua alla sua presenza e riduce la risposta immunitaria che scatena l’allergia. Prima però è necessario recarsi in un centro allergologico per fare il test cutaneo che consente di capire a cosa si è allergici.

    Chi soffre di allergia tutto l'anno, può eseguire il vaccino in qualsiasi periodo dell’anno; se invece i disturbi si manifestano principalmente in primavera è bene agire qualche mese prima.

    Il periodo migliore per fare il test è ottobre, mentre per la terapia desensibilizzante i mesi ideali sono novembre e dicembre.

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    Come individuare l'allergene responsabile

    Prima di sottoporsi al vaccino giusto, è bene identificare quale polline causa l'allergia. Un’attenta analisi delle abitudini e degli stili di vita del paziente, e di conseguenza delle probabili esposizioni in determinati periodi dell’anno, aiuta a limitare la ricerca.

    Tra i test veri e propri ci sono quelli cutanei (prick test) che si eseguono iniettando in un lembo di pelle estratti di diversi tipi di allergeni: in questo modo si verifica visivamente la risposta infiammatoria. Una ricerca più accurata può essere eseguita individuando le IgE nel sangue, cioè gli anticorpi specifici e responsabili della reazione allergica. E lo si scopre attraverso un semplice prelievo.

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    In cosa consite la terapia desensibilizzante

    La terapia desensibilizzante è un vero e proprio vaccino che si somministra per via sublinguale. In pratica si mette sotto la lingua l’elemento a cui si è allergici e si somministra aumentando la dose in maniera graduale per più mesi.

    Rimedio che però serve solo per le pollinosi e non per le allergie alimentari. Ma, proprio in virtù della cross-reattività, l’estratto allergenico delle betulaceae agirà anche contro un’eventuale allergia alla mela.

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    Quando si effetta il vaccino

    L’intervallo tra le dosi all’inizio è ravvicinato e poi diluito nel tempo: nella terapia iniettiva anche un mese tra un’iniezione e l’altra. La durata complessiva del trattamento è di 3-5 anni.

    Il massimo dosaggio avviene a novembre, cioè prima dell’impollinazione, si riduce nel periodo primaverile, si interrompere durante l’estate, per poi ricominciare a ottobre.

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Una terapia che mira a ridurre la sensibilità dei soggetti allergici ai pollini che scatenano eccessive reazioni indesiderate

I medici consigliano il vaccino contro le allergie stagionali quando i disturbi sono molto fastidiosi, tanto da rovinare la qualità della vita.

Sicuramente il miglior consiglio per evitare le crisi allergiche è evitare l'esposizione alle sostanze allergizzanti, ma non sempre è facile né prevedibile. Che ci si chiuda in casa o si viva all'aperto, è difficile stare lontano dagli allergeni responsabili della congestione delle vie aeree. I sintomi possono essere attenuati con l’assunzione di farmaci da banco, decongestionanti, antistaminici e spray nasali a base di cortisone.

In caso di allergie più gravi, i cui sintomi perdurano per periodi di tempo più lunghi e con maggiori effetti, è possibile effettuare una terapia desensibilizzante che mira a ridurre la risposta immunitaria dell'organismo all'esposizione con la sostanza colpevole. Si effettua attraverso diverse iniezioni di allergene diluito a concentrazioni crescenti, in modo che l’organismo si abitui alla sua presenza.

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