Italiani più sportivi 

Escono i dati di una recente analisi statistica del Coni. Contro ogni aspettativa, sempre più italiani si votano all'attività fisica, soprattutto i bambini

di Neva Ganzerla  - 02 Maggio 2011
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Italiani sempre più sportivi, lo afferma uno studio statistico presentato in occasione del Salone d'Onore del Coni.
"I numeri dello sport italiano - La pratica sportiva attraverso i dati Coni e Istat", questo il titolo della ricerca, afferma che nel 2010 c'è stata una vera e propria inversione di tendenza: rispetto agli anni precedenti infatti, la quota dei sedentari si riduce del 2,3% e per la prima volta negli ultimi 10 anni torna al di sotto del 40% (dal 40,6% al 38,3%).
 
Per il Presidente del Coni Gianni Petrucci, questo calo rappresenta molto più di una vittoria. Gli amanti dell'ozio in Italia sono scesi, passando da 23,5 milioni a 22,3 milioni, contro 58,3 milioni di sportivi. "Un milione e 200mila persone hanno lasciato la poltrona", commenta Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Comitato olimpico.
 
I numeri comprendono sia individui di età superiore ai 3 anni che stranieri residenti.
 
"Il dato che più mi piace sottolineare è quello dell'incremento del 3% nella fascia di età dai 6 ai 10 anni", aggiunge Petrucci, "Sono quei 100.000 bambini che hanno iniziato a praticare un'attività fisico-sportiva grazie al progetto Coni-Miur sull'alfabetizzazione motoria nella scuola primaria, avviato lo scorso anno. Sono queste le medaglie più belle, le indicazioni più confortanti per il percorso da seguire nel prossimo futuro".
 
I dati Istat affermano che la popolazione sportiva nazionale si divide in 4 categorie: il 22,8% pratica attività fisica con continuità, il 10,2% lo fa saltuariamente, il 28,2% si limita a qualche attività e il 38,3% è completamente sedentario.
 
La popolazione sportiva, in maggioranza maschile (127 donne inattive ogni 100 uomini), aumenta con il contributo determinante delle federazionisportive: in totale, i tesserati dei club sono oltre 4.391.000 secondo i dati riferiti al 2009. Le federazioni, in particolare, fanno registrare un incremento del 4,6 dei tesseramenti rispetto al 2008, quando si sono svolte le Olimpiadi di Pechino. I risultati ottenuti dagli azzurri ai Giochi si sono trasformati in carburante prezioso per alcune discipline, in particolare il pugilato.
   
"I risultati olimpici affascinano e trascinano. Ma la lotta alla sedentarietà e all'obesità è un fenomeno culturale. Il risultato relativo alla fascia 6-10 anni è straordinario se si considera che il progetto di alfabetizzazione motoria è solo al secondo anno", aggiunge Petrucci.
 
In generale, il calcio si conferma lo sport più praticato (1.125.440 atleti, il 26,9% del totale). seguono la pallavolo (327.000, 7,8%) e la pallacanestro (322.000, 7,7%). Quarta e quinta posizione per tennis (5,8%) e pesca sportiva-attività subacquee (5,5%). La quota di incidenza delle prime 5 federazioni, se si confrontano i dati con quelli del 2005, si riduce di quasi 5 punti percentuali a vantaggio di altri sport meno diffusi: la pratica sportiva si allarga e coinvolge un numero più ampio di discipline.

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