Tatuaggio addio grazie al laser 

Tanti tatuati ci ripensano e vogliono tornare ad avere la pelle pulita. Oggi è più facile riuscirci, ma non ancora economico

di Neva Ganzerla  - 20 Ottobre 2010

Step 3: sicurezza e igiene

Dopo l'allarme dei colori tossici è importante controllare la provenienza dei pigmenti.
Un professionista preparato e attento sceglie colori certificati e sicuri, non cerca di risparmiare mettendo a rischio la pelle dei clienti e (di conseguenza) la sua credibilità.
L'Associazione Piercer e Tatuatori Italiani segue le direttive sulla sicurezza fornite dal Ministero della Salute e raccomanda a tutti i professionisti di settore di rifornirsi da aziende che forniscono la certificazione di sicurezza.
Chiedi al tatuatore che colori usa, la trasparenza è nel tuo e nel suo interesse

 

C'è chi inizia e non si ferma più e chi dopo il primo si pente subito.
In tutto il mondo, l'interesse per i tatuaggi è sempre più elevato e il numero dei tatuati aumenta ogni giorno.
Ma non tutti sono soddisfatti, soprattutto le donne: una su tre si rivolge al chirurgo, un boom di trattamenti laser.
 
Una ricerca promossa da "Donne e Qualità della vita" che ha coinvolto 400 persone tra i 18 e i 55 anni, ha rivelato che le motivazioni che spingono a cancellare un tatuaggio non sono le stesse per uomini e donne: circa il 38 per cento degli intervistati (la maggioranza degli uomini) si accontentano di intervenire su un vecchio disegno con l'intenzione di coprirlo con uno nuovo, mentre le donne dono più drastiche e il 32 per cento del campione (pari al oltre il 60 per cento delle donne intervistate) vuole tornare ad avere la pelle completamente candida.
 
Probabilmente questa scelta radicale dipende primo luogo dalla posizione del tatuaggio. La classifica delle zone del corpo che si vogliono ripulire vedono ai primi posti la pancia e il seno, zone in cui la qualità della pelle cambia nel tempo e contribuisce al peggioramento del tatuaggio. La classifica continua con le braccia, le cosce e la schiena.
 
Alberto Capone, specialista in chirurgia plastica e responsabile della specializzazione nell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, che ha contribuito alla ricerca, afferma che "Il tatuaggio è spesso frutto di un momento di leggerezza, con il risultato che spesso ci si pente di averlo fatto, a ciò si aggiunga che spesso il tatuaggio rappresenta un vero e proprio ostacolo, come nel caso di determinati concorsi pubblici cui non possono accedere le persone tatuate" come ad esempio avviene per il Corpo dei Carabinieri.
 
Oggi gli interventi sono più efficaci: l'avvento del laser Q-switched ha infatti rivoluzionato le tecniche di rimozione e ora, nel 90 per cento dei casi si ottengono ottimi risultati, fatta eccezione per i colori pastello (rosa, verde, azzurro).
 
Più facile la rimozione dei colori scuri, ma attenzione alla qualità dell'inchiostro usato: "Se il pigmento depositato è di cospicua entità, addizionato di piombo o molto in profondità possono rendersi necessarie molte sedute e la rimozione può risultare più problematica, oltre che costosa", spiega ancora il dottor Capone "A differenza però delle tecniche impiegate fino a qualche anno fa, che richiedevano un vero e proprio intervento chirurgico, il laser lascia la pelle in superficie intatta e non provoca cicatrici".
 
In ogni caso però, è meglio pensarci bene prima di fare un tatuaggio e affidarsi alle mani di un professionista del settore.

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