La moda pericolosa del tatuaggio con l’abbronzatura

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    La Sunburn Art, o dall'inglese “arte della scottatura”, è una delle ultime mode (pericolose!) che arriva dagli Stati Uniti. Consiste nell'applicare sulla pelle un adesivo o fare un disegno in una zona circoscritta con una crema ad elevata protezione: poi ci si espone al sole per ore e ore senza applicare alcun filtro solare sul resto del corpo. In questo modo, l'unica area protetta dalla crema solare apparirà come un tatuaggio bianco in contrasto con il resto del corpo "arrostito" dal sole.

    E insieme alla moda arriva anche l'allarme per la salute. La Sunburn Art, infatti, è una pratica molto pericolosa per la nostra pelle. “L'eritema con cui uno va a casa dopo che è rimasto esposto per troppo tempo è una scottatura di primo grado. La scottatura determina un danno delle cellule dell'epidermide", spiega a Donnamoderna Giuseppe Argenziano, Professore di Clinica Dermatologica presso la Seconda Università di Napoli e presidente dell'International Dermoscopy Society.

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    "Chi ha una carnagione chiara si scotta facilmente anche dopo mezz'ora, e anche solo tre o quattro scottature ogni estate per alcuni anni comportano un accumulo dei danni arrecati alle cellule dell'epidermide con conseguente aumentato e quasi certo rischio di sviluppare un tumore cutaneo, che non necessariamente dev'essere o evolvere a maligno, ma che sicuramente va tenuto d'occhio”, sottolinea Argenziano. Fino a prova contrario il detto era: “chi bella vuole apparire deve soffrire”, e non “chi bella vuole apparire ci deve rimettere la salute”, ma la moda non smette mai di stupirci. Secondo l'esperto la Sunburn Art sarebbe dunque una vera e propria “stupidaggine”: “Questa è una pratica che, se continua a prendere piede, tra un po' di anni porterà sicuramente ad un aumento del numero dei melanomi”.

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    Secondo l'Istituto Europeo di Oncologia, in Italia l'incidenza dei tumori della pelle è in aumento, soprattutto tra i giovani, e i principali responsabili di questo tipo di danno cellulare sono proprio i raggi UV: "L'80% dei tumori della pelle è causato da un'eccessiva e incauta esposizione al sole", afferma Argenziano.

    In Paesi come l'Australia, dove il connubio tra popolazione anglosassone (di carnagione chiara) e sole dannoso ha determinato un'elevatissima incidenza di questo tipo di tumori negli scorsi anni, è stata fatta talmente tanta prevenzione da vedere completamente ribaltato il concetto di "andare al mare". Se negli Stati Uniti c'è chi si "tatua con il sole", sulle coste australiane c'è chi pratica sport e fa il bagno indossando delle apposite tutine anti-UV che ricoprono tutto il corpo, per adulti che per bambini. Il risultato è che oggi in Australia il numero dei tumori cutanei è in diminuzione, al contrario di ciò che avviene nel resto del mondo.

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    Le scottature sono nocive per tutti, ma ancora di più per chi ha molti nei. "Chi ha più di 50 nei su tutto il corpo, o almeno 20 per braccio, dovrebbe controllarsi e proteggersi con particolare attenzione", afferma Argenziano.

    Per questo motivo è importante anche saper distinguere i nei sani da quelli sospetti e potenzialmente pericolosi (come il melanoma, che rappresenta il 10% dei tumori della pelle ed è anche il più grave).

    “Il melanoma - spiega Argenziano - è una macchia scura che progressivamente si ingrandisce e segue la famosa regoletta dell'ABCD, dove A sta per Asimmetria, B per Bordi irregolari, a carta geografica con “promontori” e “insenature”, C si riferisce al colore che può variare dal marrone al nero al bianco e, infine, D sta per Dimensione perché il melanoma in genere ha una dimensione maggiore di 6 mm”.

    È consigliato andare dal dermatologo una volta all'anno per eseguire la mappatura dei nei, e non esitare a farti controllare in caso di nei sospetti.

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    Ma le scottature causate da una eccessiva esposizione al sole devono essere evitate anche per altri motivi. Oltre al melanoma esistono altre anomalie della pelle che vanno monitorate, come ad esempio le cheratosi attiniche. Le cheratosi si presentano come delle macchioline rosse che poi diventano sormontate da crosticine bianche.

    “Qualsiasi persona di fototipo chiaro che abiti in Paesi con una latitudine simile a quella dell'Italia svilupperà, dopo cinquant'anni di età, un po' di cheratosi attinica. Alcune cheratosi potrebbero evolvere in un carcinoma, ma visto che non sappiamo quali lo faranno, le trattiamo e monitoriamo tutte a tamburo battente” - afferma l'esperto.

    Anche per questo motivo, quindi, è bene esporsi al sole con coscienza e spalmare in maniera omogenea una crema solare per evitare scottature.

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    Analizzando la situazione non ci sarebbe, dunque, molta differenza tra chi fuma e chi decide liberamente di scottarsi, in entrambe i casi  si sceglie liberamente di danneggiare la propria salute. La cosa curiosa è che, per soddisfare un vezzo e aderire alla moda del momento, oltre ai danni più gravi si creano anche inestetismi difficilmente riparabili al 100%, dei quali ci si pentirà più in là nel tempo, come le macchie brune e una pelle invecchiata e anaelastica. “I raggi Uva entrano nel derma e alterano il collagene, favorendo la formazione di rughe come le famose zampe di gallina”, sottolinea Argenziano.

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Dagli USA arriva la "Sunburn art": il presidente dell'International Dermoscopy Society ci spiega i rischi

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