Tiroide: come tenerla sotto controllo

Credits: Corbis
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Quando gli esami scoprono un nodulo alla tiroide si pensa subito a un tumore. La prima bella notizia è che nella maggior parte dei casi si tratta di una formazione benigna. La seconda è che oggi non si opera quasi mai.

«Anche quando è necessario intervenire, molto spesso si può evitare l’asportazione della tiroide» spiega Enrico Papini, direttore dell’Unità di endocrinologia dell’ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale (Rm). «Con notevoli vantaggi, visto che parliamo di una ghiandola che ha un ruolo fondamentale per il benessere dell’organismo».

Non tirare in lungo allora se, osservandoti allo specchio, ti sembra che il collo sia gonfio. O se da qualche tempo avverti una sensazione di fastidio, come se indossassi una collana stretta, oppure un senso di soffocamento simile a una crisi di ansia. O, ancora, se ti sembra di avere un nodo in gola. In questi casi, fissa un appuntamento con l’endocrinologo. «Durante la visita si esegue un’ecografia al collo per verificare se esistono una o più “palline” e per calcolarne le dimensioni» dice l’esperto. «E grazie all’esame chiamato ago aspirato riusciamo a capire se la lesione è benigna o maligna».

Vediamo ora come si può tenere sotto controllo il nodulo. E le nuove tecniche soft utilizzate quando si deve operare.

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A una donna su quattro si forma un nodulo su questa ghiandola. Ma oggi non è più necessario ricorrere al bisturi. Grazie a tecniche di intervento soft e a una dieta ricca di iodio

In un caso su dieci il nodulo è maligno. Ma oggi con le nuove tecniche si può intervenire quasi sempre solo sulla parte malata, senza asportare tutta la ghiandola.

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