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Viaggiare sicuri: quali vaccini fare?  

Per viaggiare sicuri verso mete esotiche è sempre consigliabile informarsi su vaccinazioni e profilassi obbligatorie o consigliate

di Silvia Menini
Credits: 

Shutterstock

 

Quando ci assale la voglia di abbandonare la solita routine per fare un viaggio in qualche paese lontano, che ci permetta di staccare la spina e dimenticare almeno per un po’ i problemi di tutti i giorni, non è sufficiente pensare solo alla valigia e a fare il biglietto. In molte mete esotiche infatti sono presenti malattie su cui è meglio essere informati e da cui è possibile difendersi tramite specifiche vaccinazioni o profilassi.

Ad oggi, nei viaggi internazionali ma solo limitatamente a certe mete, vengono richiesti obbligatoriamente alcuni certificati, nello specifico quelli rilasciati in concomitanza al vaccino contro la febbre gialla e per la meningite (quest'ultima obbligatoria solo per i pellegrini che si recano in pellegrinaggio alla Mecca in Arabia Saudita), mentre tutte le altre vaccinazioni risultano raccomandate.

Niente di preoccupante comunque! Per vivere in totale serenità la vacanza e godersi un’esperienza unica nel pieno di ciò che può offrire, è sufficiente mettere in pratica qualche accorgimento preventivo, come spiega Alberto Tomasi nella sua Guida alla salute in viaggio Paese per Paese, un utile manuale in cui vengono specificate in dettaglio tutte le regole, i vaccini, le profilassi e i consigli da seguire a seconda della meta prescelta.

Profilassi antimalarica

La malaria è endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America Latina e centrale, isole caraibiche ed Oceania. Definita “malaria” in seguito alla credenza che si venisse contagiati a causa della presenza di paludi e aria stagnante, viene invece trasmessa dal parassita Plasmodium attraverso la puntura delle zanzare femmine del genere Anopheles.

Valutare il potenziale rischio malarico non è certo cosa da poco: sono molte, infatti, le variabili che lo influenzano. Prima di tutto bisogna considerare il paese che si visita, le diverse regioni e zone al suo interno, la stagionalità e anche il tipo di alloggio, il periodo di permanenza e il tipo di attività in programma per il soggiorno. Chiamando la propria USL di riferimento o un centro di Medicina dei Viaggiatori o anche solo parlando con il proprio medico, si può definire il grado di rischio a cui si va incontro e definire così il tipo di protezione da prediligere.

Le misure di protezione personale includono repellenti, zanzariere e abiti lunghi e di colore chiaro, che permettono di ridurre il rischio di essere punti dagli insetti e quindi contagiati. In alcuni casi è invece consigliata la chemioprofilassi specifica per la malaria, per la quale ci si deve attenere in maniera scrupolosa alle dosi e alle tempistiche prescritte. Il medico di riferimento potrà consigliare quello più adatto al singolo viaggiatore.

Una volta tornati, se entro 10-15 giorni dal rientro dovessero presentarsi sintomi quali febbre, mal di testa, brividi, sudorazione intesa, nausea e diarrea, è bene consultare tempestivamente un medico.

Vaccinazione febbre gialla

La febbre gialla è una malattia grave causata da un virus trasmesso dalle zanzare appartenenti al genere Aedes, diffuse in Africa e in alcune regioni equatoriali e tropicali dell'America Centrale e Meridionale. Asintomatica in fase iniziale nel 60% dei casi, la febbre gialla si manifesta con un'improvvisa comparsa di brividi, dolori muscolari diffusi, nausea e vomito. Dopo una breve fase di miglioramento, compaiono poi manifestazioni emorragiche (sanguinamento del naso, delle gengive e dell'apparato gastrointestinale) accompagnate da insufficienza epatica o renale.

Tra tutte le vaccinazioni utili per chi viaggia, quella contro la febbre gialla è l’unica obbligatoria e spesso necessaria per ottenere il visto di entrata in diversi paesi africani. Dopo la somministrazione del vaccino, che avviene per via sottocutanea in un'unica dose, viene rilasciato dal centro un certificato internazionale di vaccinazione, che diviene valido 10 giorni dopo la data della vaccinazione e rimane valido per 10 anni.

Vaccino tifo

Il tifo è una malattia infettiva, contagiosa e provocata da un batterio appartenente al genere di Salmonella. Può essere contratta a seguito dell’ingestione di acqua o alimenti contaminati. Gli insetti, in particolar modo le mosche, possono fungere da vettori passivi dei germi patogeni.

La vaccinazione contro la febbre tifoide (effettuabile via intramuscolare in dose unica oppure via orale in tre dosi) è consigliata per chi viaggia in Paesi con bassi standard di igiene e scarsa presenza di acqua potabile. Generalmente il rischio di essere infettati è basso, tranne per alcune aree dell’Africa, Asia meridionale, dell’Indonesia e Perù. È però consigliata a chi si reca in queste zone per lunghi periodi e se si vive al di fuori delle zone tipicamente turistiche.

Africa

Chi non è attratto dall’Africa con i suoi paesaggi incantevoli, i safari, le spiagge bianche e il mare cristallino? È decisamente una meta a cui dedicare almeno un viaggio nella vita, tenendo sempre a mente però le precauzioni da prendere per vivere in totale serenità il proprio soggiorno.

Kenya

In Kenya la malaria viene trasmessa dalla zanzara Anopheles dal tramonto all’alba ed è presente nella zona costiera, nelle aree prossime al Lago Vittoria e in alcuni parchi, soprattutto durante la stagione delle piogge (marzo-giugno, ottobre-novembre) e immediatamente dopo. Più sicure invece sono le città di Nairobi o al di sopra dei 2.500 metri. È comunque raccomandata la chemioprofilassi.

La febbre gialla viene invece trasmessa dalla zanzara Aedes e in questo caso la vaccinazione è fortemente raccomandata.  

In Kenya sono presenti anche la dengue, trasmessa dalla medesima zanzara, e la malattia del sonno, la cui portatrice è la mosca tse tse. In quest'ultimo caso, però, l’unica prevenzione consiste nell’evitare la puntura degli insetti.

È inoltre sconsigliato guadare fiumi senza calzature o bagnarsi in acque fluviali per evitare la schistosomiasi, una malattia parassitaria. Infine è presente un certo rischio di meningite meningococcica per cui, essendo trasmessa attraverso le goccioline di saliva, si devono evitare ambienti chiusi e situazioni di sovraffollamento. La vaccinazione, in questo caso, è raccomandata.

Sudafrica

La malaria in questo caso non è molto diffusa, se non nelle aree di bassa altitudine della Provincia del Nord, della provincia di Mpumalanga (compreso il parco nazionale Kruger) e del nord-est del Kwazulu-Natal fino al fiume Tugela, a sud. Il rischio più grande è comunque da ottobre a maggio. A chi viaggia in queste zone è raccomandata la chemioprofilassi. È infine presente la schistosomiasi, una malattia parassitaria, ed è consigliabile evitare di guadare o bagnarsi nei fiumi.

Zanzibar e Tanzania

Qui il rischio di malaria è presente in tutto il Paese al di sotto dei 1.800 metri ed è raccomandata la chemioprofilassi. Anche l’AIDS è molto diffusa così come la schistosomiasi ma, in questo caso, basta evitare di bagnarsi nelle acque dei fiumi.

Sono presenti la dengue (trasmessa da zanzare Aedes) e la malattia del sonno (mosca tse tse) ed è consigliabile prendere tutte le precauzioni necessarie a proteggersi dalle punture degli insetti. Per evitare invece il contagio di meningite meningococcica, si dovrebbero evitare luoghi affollati: anche in questo caso la vaccinazione è consigliata.

Asia

Per chi invece preferisce avventurarsi in Asia, scegliendo per esempio un viaggio in Thailandia, Cambogia o Vietnam oppure spostandosi ancora più lontano, nella mistica India, gli accorgimenti medici da seguire possono salvare da situazioni spiacevoli.

Cambogia

Qui il rischio di malaria è presente tutto l’anno nell'intero Paese, eccezion fatta per l’area di Phnom-Penh e attorno al complesso di Angkor Wat. È raccomandata la chemioprofilassi. Nel Paese sono presenti la dengue e l’encefalite giapponese (infezione virale causata dalla zanzara Culex), mentre dei casi di SARS sono stati rivelati nei mesi invernali. Meglio assumere la chemioprofilassi contro la malaria e utilizzare repellenti contro le punture delle zanzare.

Vietnam

In Vietnam il rischio di malaria è basso. Le aree ad alto rischio sono gli altopiani sotto i 1.500 metri, tra le province centrali di Dak Lak, Gia Lai e Kon Tum, così come le province meridionali di Ca Mau, Bac Lieu e Tay Ninh.

Sono presenti la dengue e l’encefalite giapponese, prevenibile con vaccino. La SARS è stata invece riscontrata solamente nei mesi invernali.

Thailandia

Il rischio di malaria esiste tutto l’anno nelle aree rurali, specialmente forestali e montagnose di tutto il nord del Paese, soprattutto in prossimità delle frontiere. Non esiste rischio nelle città e nelle principali località turistiche. La chemioprofilassi è raccomandata nelle zone vicine alla frontiera con la Cambogia e il Myanmar.

La diffusione dell’AIDS è elevata. Si riscontrano poi focolai di malattie tropicali (ad es. encefalite giapponese, casi sporadici di lebbra) e la presenza della dengue, diffusa in Thailandia come in gran parte del sud-est asiatico.

India

In India sono presenti malattie come la dengue e la chikungunya (una malattia virale caratterizzata da febbre acuta), trasmesse entrambe tramite le punture di zanzare infette e più frequenti nel periodo monsonico e post-monsonico. La profilassi della malaria non è più raccomandata, ma è comunque consigliabile proteggersi dalle punture di zanzara.

Esiste la possibilità di incorrere in focolai di tifo, meningite ed encefalite giapponese, specie nel periodo monsonico. Anche il colera (infezione diarroica acuta causata dal batterio Vibrio cholerae) è endemico, con possibili focolai epidemici.

Sudamerica

Il Sudamerica è senza ombra di dubbio un paese tanto vasto quanto affascinante, che richiama sia i viaggiatori più avventurosi, amanti dell'esplorazione e del contatto con la natura e le culture locali, sia quelli che preferiscono relax, spiagge e mare da sogno. Anche in questo caso, però, bisogna avere qualche accorgimento per viaggiare in sicurezza e non incorrere in disavventure spiacevoli.

Brasile

La regione Nord-Est del Brasile, in particolare lo Stato del Pernambuco, è quella maggiormente interessata dall’infezione dello Zika vírus, malattia virale trasmessa dalla zanzara Aedes, responsabile anche della dengue e della Chikungunya. Sono presenti altre malattie trasmesse sempre da insetti. Un esempio è la malaria, presente nella maggior parte delle aree forestali al di sotto dei 900 metri all’interno dei nove stati della regione chiamata Amazzonia Legale. Meno frequente invece nelle aree urbane, e fuori pericolo le cascate di Iguazù.

Sono presenti inoltre la febbre gialla, la dengue e la tripanosomiasi americana (o malattia di Chagas). In questi casi è consigliabile evitare le punture degli insetti e di immergersi nelle acque dei fiumi.

Il vaccino per la febbre gialla è consigliato a chi si reca nelle zone rurali degli stati d’Acre, Amapà, Amazonas, Goiàs, Maranhao, Mato Grosso do Sul, Parà, Rondonia, Roraima e Tocantinis e in alcune zone degli stati di Minas Gerais, Paranà e Sao Paulo. Raccomandata anche per i visitatori alle cascate Iguazù.

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