Le virtù del karkadè

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Ha un nome che evoca paesi lontani e un colore rubino intenso. Il karkadè, o tè rosa dell’Abissinia, è ricavato dai fiori di una varietà di ibisco (l’Hibiscus Sabdariffa) ed è una bevanda dal gusto vagamente acidulo diffusa nelle nazioni calde come l’Etiopia e l’Egitto. È infatti molto dissetante: chi deve affrontare viaggi nel deserto tiene in bocca un fiore secco per le sue proprietà astringenti che riducono la sete. Ma le virtù di questa pianta sono molte.

«Contiene infatti preziosi acidi organici oltre che antiossidanti, mucillagini e oli essenziali che la rendono un valido rimedio per diversi disturbi» spiega Barbara Borzaga, biologa nutrizionista. «In più è molto ricco di vitamina C: una tazza ne contiene tre volte più di una spremuta di agrumi». Vediamo come sfruttarne le proprietà.

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Il karkadè può aiutarti a ritrovare la tua regolarità intestinale perché grazie alle mucillagini che contiene, ha un effetto leggermente lassativo

3 RICETTE DA PROVARE
● L’infuso è molto semplice da preparare: per ogni tazza di acqua metti in infusione dieci grammi di fiori secchi. A piacere, puoi aggiungere succo di limone e dolcificare con miele. Esistono poi due varianti da provare.
● La bevanda super drenante si ottiene facendo bollire un litro di acqua. Poi spegni il fuoco e aggiungi due cucchiai colmi di karkadè. Lascia intiepidire il preparato. Lava una pescanoce bianca, tagliala a spicchi, mettili in una caraffa e aggiungi l’infuso filtrandolo. Consuma nell’arco di una giornata.
● La tisana per l’inverno si prepara sempre con un litro di karkadè. A parte metti a bollire per tre minuti in poca acqua 3 fette di mela, 1 stecca di cannella, 2 chiodi di garofano. Spegni la fiamma e aggiungi la tisana filtrata.
Versa tutto in una caraffa e conserva in frigorifero.

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