Virus A: a che punto siamo? 

Chi verrà vaccinato? È pericolosa? Si può evitare il contagio? Bisogna fare lo stesso il vaccino antinfluenzale? Risponde l'esperto

di Lorenza Guidotti  - 01 Settembre 2009

Virus A/H1N1: il ministero della Salute ha annunciato nei giorni scorsi di voler vaccinare

del 40 per cento degli italiani. Abbiamo intervistato il dott. Mauro Martini, presidente

nazionale Snami (Sindacato autonomo medici italiani ), che ha recentemente sollevato qualche perplessità circa gli effetti collaterali del vaccino e sulla possibilità di effettuarli

negli studi dei medici di base.

Dott. Martini, perché siete preoccupati di dover effettuare le vaccinazioni in studio?

Il vaccino del virus A contiene sostanze audiuvanti (si tratta di sostanze che stimolano la

produzione di anticorpi e che vengono utilizzate solo nei vaccini anti-influenzali per gli

anziani). La nostra preoccupazione è che queste sostanze, iniettate su adulti e bambini,

possano provocare effetti collaterali come reazioni allergiche o addirittura la comparsa di

malattie autoimmuni  (come l'artrite reumatoide o la sclerodermia) in soggetti predisoposti.

Quando chiedete di effettuare i vaccini in un ambiente protetto cosa intendete?

In ospedale, negli ambulatori ASL (dove sono presenti anestesisti e rianimatori) o almeno, vorremmo avere maggiori garanzie dal Ministero della Salute sulla sicurezza del vaccino stesso per poterlo effettuare con la stessa serenità con cui pratichiamo quello dell'influenza stagionale.

Chi verrà vaccinato nei prossimi mesi?

Entro la fine dell'anno dovrebbero essere vaccinati 9 milioni di persone di cui 1,5 milioni di persone che lavorano nei servizi essenziali (il personale sanitario, polizia, il personale che garantisce la continuità dei servizi cosiddetti essenziali come acqua, energia, telecomunicazioni, rifiuti ecc.) e 7,5 milioni di "civili" scelti fra le categorie a rischio (le persone affette da patologie croniche gravi come cardiopatici, diabetici, asmatici, bronchitici cronici e immunodepressi).

Nei primi mesi del 2010 invece verrà vaccinata la popolazione dai 6 mesi ai 27 anni (non sappiamoancora quanti miloni di persone, dipenderà dai vaccini a disposizione) e le donne incinta nel secondo e terzo trimestre.

Perché le donne incinta non sono state inserite nelle categorie a rischio?

Perché, come dicevamo prima, il vaccino contiene quelle sostanze adiuvanti di cui nonconosciamo esattamente gli effetti collaterali.

Il vaccino sarà gratuito?

Solo per le categorie a rischio (le persone affette da patologie croniche gravi come cardiopatici, diabetici, asmatici, immunodepressi e ovviamente i donatori di sangue).

Che cosa sappiamo di questo virus?

Non molto per ora, anche se non sembra eccessivamente pericoloso. Su 1.900 casi accertati per ora in Italia, solo due si sono rivelati particolarmente gravi (un  ragazzo  ricoverato alS.Gerardo di Monza e uomo di 51 anni  a Napoli).Sappiamo però che ha un'infettività molto alta: in 6 settimane si è diffuso quanto un virus influenzale stagionale in 6 mesi.

Quindi secondo lei avrebbe senso chiudere le scuole per evitarne la diffusione?

No, perché il vaccino per i bambini non sarà disponibile fino a gennaio o febbraio, quindinon cambierebbe la situazione.

Come si fa a capire se l'abbiamo preso?

Se dopo i primi tre giorni di fase acuta (febbre alta, tosse, mal di gola, male alle ossa e alle articolazioni) i sintomi peggiorano, bisogna chiamare subito il medico che provvederà alle cure del caso (test, ricovero ecc.).

Cosa si può fare in termini di prevenzione?

Usare il buon senso. Lavarsi spesso le mani, evitare i luoghi affollati, stare lontani da chi presenta i sintomi dell'influenza. E, soprattutto, non fare gli eroi. Appena non ci si sente bene (tosse, raffreddore, mal di gola, un accenno di febbre) chiudersi in casa e curarsi. Infine, sarebbe utile vaccinarsi contro l'influenza stagionale: non sappiamo ancora cosa succederà in caso di combinazione di entrambi i virus, meglio essere protetti.

Ecco le indicazioni del Ministero per la prevenzione e in controllo dell'epidemia

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
salute/virus-a-a-che-punto-siamo$$$Virus A: a che punto siamo?
Mi Piace
Tweet