Omega 3: benefici e controindicazioni 

Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali per il nostro organismo e benessere. Scopri qui dove trovarli, quando ricorrere agli integratori e quali controindicazioni possono avere

di Lidia Pregnolato
Credits: 

Shutterstock

 

Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, molto utili per prevenire e curare le malattie cardiovascolari e alcune malattie infiammatorie. Il meccanismo d’azione degli acidi grassi essenziali si fonda sulla loro capacità di trasformarsi in Eicosanoidi, sostanze biologicamente attive.

I principali acidi grassi Omega 3 sono l’acido α-linolenico, di origine vegetale, importante per la crescita cellulare, e gli acidi grassi eicosapentaenoico (EPA), che possiede proprietà anticoagulanti, e docosaenoico (DHA), che influenza positivamente il funzionamento del cervello, della retina e delle gonadi.

A cosa servono gli Omega 3

Per una salute ottimale tutti abbiamo bisogno di acidi grassi Omega-3 quotidianamente.

Numerosi studi suggeriscono che questi possano essere utili nel trattamento di diversi disturbi patologici e nella prevenzione di altre malattie.

In particolare gli Omega 3 si sono dimostrati utili per:

- l'arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari: attraverso la riduzione del rischio di sanguinamento e il rallentamento dello sviluppo dell'arteriosclerosi, malattia che comporta l'indurimento delle arterie con conseguenti disturbi circolatori;

- le malattie infiammatorie come l'artrite reumatoide, il morbo di Chron, la colite ulcerosa;

- la pelle in caso di psoriasi e dermatiti;

- il cervello per lo sviluppo cognitivo, il morbo di Alzheimer, lo sviluppo neonatale, la depressione e disturbi comportamentali;

- il metabolismo osseo;

- altre patologie quali asma allergico, diabete, cancro (riduzione del rischio).

Dove si trovano gli Omega 3 e quando ricorrere agli integratori

Tra i cibi che contengono maggiori quantità di Omega 3 ci sono: pesce, acciughe, merluzzo, salmone atlantico, tonno, sgombro, negli oli di pesce, nei semi di lino, nell’olio di lino e nelle noci.

Va però ricordato che la cottura dei prodotti ittici modifica notevolmente il contenuto degli acidi grassi a sfavore degli omega-3, questo è il caso soprattutto della frittura.

Qualora l'alimentazione non sia sufficientemente ricca di questi alimenti si può sempre ricorrere agli integratori, importanti perché la carenza di acidi grassi essenziali può comportare la comparsa di disturbi come: arresto della crescita, ansia, depressione e aumento del rischio delle malattie cardiovascolari.

Inoltre una diminuzione o assenza di questi acidi provoca un maggior rischio di sviluppare stati infiammatori.

Parlando di integratori, però, è bene sottolineare che l'integrazione deve essere fatta previo consulto e tenendo conto della propria storia clinica, di eventuali patologie e di stati fisiologici particolari, come gravidanza, allattamento, età avanzata. Per questi motivi è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista in nutrizione per valutare l’integrazione più giusta sia in termini qualitativi che quantitativi.

Controindicazioni

Ad oggi non risultano controindicazioni per gli Omega 3, tuttavia esistono possibili effetti dovuti ad un sovradosaggio e si raccomanda di fare attenzione in chi è in trattamento con farmaci anticoagulanti poiché potrebbero potenziarne l’effetto.

Un altro rischio connesso all'assunzione di alimenti (soprattutto pesci) ricchi di Omega 3 risiede nella presenza di mercurio contenuto in alcuni pesci, come ad esempio il pesce spada, lo sgombro, e alcuni tipi di tonno.

Il livello di assunzione giornaliera di acidi grassi omega-3, raccomandati dalla società italiana di nutrizione umana, in un soggetto adulto sano, si aggira attorno a 1-1.5 grammi.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
salute/vita-sana/Omega-3-benefici-controindicazioni$$$Omega 3: benefici e controindicazioni
Mi Piace
Tweet