Cibo in spiaggia: quando fare il bagno?

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Quanto bisogna aspettare per fare il bagno dopo mangiato? Risponde l'esperto

In tema di cibo e bagni in mare (o in piscina) ci sono ancora molti dubbi e perplessità. Cosa è meglio mangiare prima di entrare in acqua? O meglio stare a digiuno? Se mangiamo, quanto dobbiamo aspettare prima di fare il bagno? E dopo, che spuntino possiamo concederci?

Per partire tranquilli, abbiamo chiesto a Monica Zago, Biologa Nutrizionista, che ci ha dato utili consigli per vivere le giornate al mare senza troppe preoccupazioni e senza fare la fame!

Cosa c'è di vero nella credenza di dover aspettare almeno 2 ore prima di fare il bagno dopo mangiato?

«'Non fare il bagno dopo mangiato': chi di noi non ha sentito questa frase da bambino?

Il buon senso di ogni mamma impone al proprio bimbo di aspettare almeno due ore dopo l’ultimo pasto prima di entrare in acqua.

Il rischio più temuto da sempre è la congestione, ossia il blocco della digestione dovuto allo sbalzo termico tra la temperatura corporea e quella dell’acqua di mare.

Durante la fase digestiva siamo molto vulnerabili: il nostro corpo accaldato entrando repentinamente a contatto con l’acqua fredda può subire una sorta di shock termico, con conseguenti disturbi circolatori, crampi addominali, nausea, vomito e, nei casi più seri, perdita di coscienza.

Tuttavia le due lunghe ore di attesa sotto l’ombrellone che non passano mai, sono un mito da sfatare. Non è l’alimentazione in sé a provocare la congestione, quanto lo sbalzo termico.

Ad oggi, non vi è supporto scientifico, né linee guida che impongano un tempo definito di attesa tra pasto e immersione in acqua.

Quindi non è tanto la distanza dal pasto che conta, quanto il tipo di pasto, la temperatura dell’acqua e la rapidità d’immersione».

Ci sono alimenti che è meglio non consumare prima di entrare in acqua?

«Abbuffarsi prima di entrare in acqua non è saggio. Di certo un fritto misto o un hamburger con le patatine fritte non sono il pasto ideale pre-bagno al mare, affaticano la digestione e aumentano il rischio di riscontrare problemi durante l’eventuale nuotata.

Quando inizia la digestione?

«Se consideriamo i tempi medi di digestione dei cibi nello stomaco: il pane e i carboidrati in generale impiegano 1-2 ore circa per essere digeriti, i latticini freschi magri 1-2 ore, i formaggi stagionati 4, una bistecca ai ferri 4-5 ore, il pesce cotto 1-2 ore e la frutta 30 minuti.

Le fritture impiegano 6 ore per essere digerite!

Il consiglio è quindi di non fare pasti troppo ricchi in grassi e proteine (che necessitano una lunga digestione), ma prediligere i carboidrati, come un piatto di pasta semplice, un panino o del riso con verdure. Infatti i primi a lasciare il nostro stomaco durante il processo digestivo sono i carboidrati, poi vengono digerite le proteine e infine i grassi.

Evitare carne, alimenti fritti, alimenti troppo conditi, torte elaborate, affettati grassi e formaggi stagionati.

Un occhio di riguardo anche alle porzioni, il consumo di porzioni abbondanti non facilita i processi digestivi.

Inoltre sarebbe meglio evitare bevande troppo fredde che potrebbero causare una congestione e le bevande alcoliche».

E dopo il bagno cosa è meglio mangiare, magari come spuntino?

«Dopo il bagno è importante reidratarsi, evitando bevande troppo fredde e fare uno spuntino con della frutta fresca di stagione ricca di vitamine, sali minerali e acqua oppure concedersi un frullato/centrifugato di frutta, uno yogurt o un gelato, i quali richiedono un tempo di digestione abbastanza veloce, e ci consentono di poter rientrare in acqua leggeri e con meno preoccupazioni.

No a snack come patatine fritte, patatine confezionate e merendine troppo caloriche ed elaborate».

Quali consigli di massima possiamo dare in tema di cibo e bagni?

«Nonostante non ci sia nessuna evidenza scientifica su questa credenza, è comunque meglio preferire un approccio di cautela e prudenza e rispettare alcune semplici regole e consigli.

- Immergersi in acqua gradualmente. Il freddo può trasformarsi in un vero nemico e causare la così temuta congestione. È fondamentale quindi entrare gradualmente in acqua, dando tempo al nostro corpo di abituarsi. Evitare tuffi, soprattutto quando si è accaldati e cercare di bagnare prima le estremità e poi la zona addominale.

- No alle abbuffate. Il pasto impegna gli organi deputati alla digestione, che chiedono quindi un maggior apporto di sangue, a discapito della periferia del corpo e dell’apparato muscolare. Di fatto il nostro apparato cardiovascolare è perfettamente in grado di fare fronte alle due necessità contemporaneamente ma meglio non impegnarlo in una lunga nuotata, soprattutto se l’acqua è fredda. Per evitare problemi di digestione e di affaticamento, non consumare cibi ricchi di grassi e condimenti, in modo da poter entrare in acqua senza preoccupazioni e senza aspettare troppe ore. Ma come fare a tenere a bada la fame per non incorrere in queste abbuffate? Se si è fatta una buona colazione e magari anche uno spuntino nel corso della mattinata, il pranzo potrà essere più leggero e quindi sarà possibile fare il bagno tranquillamente senza contravvenire a quella regola delle 2 ore.

- Sì a pasti leggeri e semplici. Meglio preferire cibi semplici e leggeri, evitando carni e fritti, prediligendo frutta, verdura e carboidrati a basso indice glicemico, come pane e pasta integrali, orzo integrale, riso integrale.

- Non assumere alcolici. L’alcol andrebbe evitato in quanto le bevande alcoliche hanno un effetto negativo sui riflessi e sull’attenzione, fattori indispensabili durante una nuotata.

- Evitare sbalzi di temperatura eccessivi. Subito dopo il pasto evitare il bagno se l’acqua è troppo fredda.

- Consapevolezza della propria forma fisica. Evitare di fare il bagno se ci si sente appesantiti dal pasto o comunque affaticati. Meglio aspettare qualche ora in più piuttosto che incorrere in episodi spiacevoli».

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