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Quello che (forse) non sai su ciclo, ovulazione e sindrome premestruale 

Troppe volte, diamo per scontati i messaggi che ci lancia il nostro organismo. Sappiamo davvero cosa sono le perdite bianche prima del ciclo, lo spotting o perché si hanno dolori prima del ciclo?

di Alessia Sironi
Credits: 

Shutterstock

 

L'inizio del ciclo coincide nell'eliminazione della cellula uovo non fecondata insieme al flusso del sangue e alle secrezioni mucose provenienti dallo sfaldamento e dall'espulsione dell'endometrio.

Tra i disturbi legati al ciclo ci sono la sindrome premestruale e la dismenorrea, e se la prima vede protagonisti un complesso di disturbi (dolori, malessere, instabilità emotiva, irritabilità, depressione) che precedono l'arrivo del ciclo e che migliorano o scompaiono con la sua fine; la dismenorrea è un ciclo mestruale molto doloroso. E non bisogna dimenticare l'endometriosi, una malattia caratterizzata dalla presenza di endometrio al di fuori dell'utero, in sedi anomale, per esempio le ovaie e le tube: questa malattia può essere asintomatica o presentarsi con dolore prima e durante la mestruazione e flusso mestruale particolarmente abbondante.

Dolori premestruali

La sindrome premestruale (in diversi tempi e modi) colpisce addirittura il 35% della popolazione femminile. In età fertile, si intende. Stiamo parlando di un insieme di sintomi fisici e psicologici che si manifestano sistematicamente nella seconda parte del ciclo mestruale (la cosiddetta fase luteinica).

Quali sono i sintomi? Gonfiore al seno, aumento di peso (ma dovuto principalmente alla ritenzione idrica) stipsi, gonfiore addominale ed agli arti e la comparsa di foruncoli su fronte e mento. Ma anche cambi repentini di umore, ansia, insonnia, irritabilità, stanchezza, fame incontrollabile e tachicardia.

Perdite bianche prima del ciclo

Le perdite bianche prima del ciclo sono un fenomeno molto frequente assolutamente normale quindi non ci si deve assolutamente allarmare. Tuttavia occorre fare particolare attenzione ad alcuni aspetti importanti che ci permettano di riconoscere quando è il caso di preoccuparsi e quando, invece, si tratta semplicemente di una manifestazione naturale del nostro organismo.

Se sono trasparenti, inodore e filamentose si tratta di una semplice reazione del nostro corpo; se però le perdite bianche sono più abbondanti del solito, hanno una consistenza molto densa e un odore molto sgradevole allora è meglio rivolgersi al proprio ginecologo per un consulto esperto. Solitamente un semplice pap test ti chiarisce le idee e fuga tutti i dubbi!

Spotting premestruale

È possibile che si verifichi durante il periodo corrispondente all'ovulazione: se lo spotting è causato dal rilascio dell’uovo, infatti, le macchie di sangue si possono notare una decina giorni prima delle mestruazioni.

Non c'è da preoccuparsi perché la presenza di queste 'macchioline' durante l'ovulazione è da considerarsi come segno di fertilità. Se però questo spotting si manifesta in modo assiduo può essere un segnale di problemi di natura diversa: fibromi, cisti ovariche, polipi o addirittura cancro uterino o un tumore al collo dell’utero.

Spotting o gravidanza?

Alcune volte queste macchioline di sangue che definiamo spotting (premestruale) in realtà indicano uno stato attivo di gravidanza: in questo caso la comparsa delle macchie si presenta esattamente nella data in cui si sarebbero dovute avere le mestruazioni e non durante l'ovulazione.

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