Cosa succederebbe se smettessimo di dormire?  

Dormire è da sempre considerato il primo alleato di salute e benessere. Ma cosa succederebbe se smettessimo di dormire?

di Silvia Menini
 

Dormire bene e un numero sufficiente di ore è da sempre considerato il primo alleato di bellezza, oltre che di benessere. Spesso però, a causa del troppo lavoro e di condizioni di stress che ci condizionano, i ritmi del sonno sono alterati, causando la manifestazione di alcuni sintomi che, se non letti nel modo giusto, possono portare anche a gravi danni per la salute stessa.

Studi effettuati hanno dimostrato che la mancanza di sonno porta a una maggiore irritabilità, pessimo umore, depressione, rabbia, ansia e difficoltà nel prendere decisioni e nel concentrarsi.

Convinto di dimostrare che la mancanza di sonno non avrebbe causato danni particolarmente gravi, l’americano Randy Gardner si impegnò al fine di raggiungere il record mondiale per numero di ore continuative senza mai dormire, riuscendo a rimanere sveglio per 11 giorni e 24 minuti. L'esperimento però causò risultati preoccupanti per la sua salute, in quanto portò Gardner a soffrire di paranoia, allucinazioni, deflessione dell’umore e molti altri problemi psicologici. Non a caso, la privazione di sonno è uno dei metodi di tortura tristemente conosciuti.

Ecco cosa succede al cervello di chi non dorme.

1. Il cervello lavora con maggiore fatica

Un cervello che è rimasto sveglio troppo a lungo inizia a essere meno efficiente e a lavorare più duramente, a causa dell’aumentata attivazione della corteccia prefrontale. Il cervello richiede maggiori energie, cercando di supplire alla privazione di sonno. I sistemi che controllano le reazioni allo stress, la digestione, il sistema immunitario, l’umore e la sessualità vengono messi a dura prova. Inoltre dormire poco potrebbe influenzare gli ormoni che regolano l’appetito e il metabolismo del glucosio,  portando quindi ad ingrassare.

2. Si riduce la memoria a breve termine

L’immagazzinamento temporaneo e la prima manipolazione delle informazioni che entrano nel cervello viene ridotta drasticamente, portando anche a un notevole calo dell’attenzione. Ecco allora che non si riesce più a ricordare un numero di telefono appena dettato, la lista della spesa, le cose da fare o che ci vengono dette, si iniziano a fare a errori, ad avere i riflessi rallentati e tempi di reazione più lunghi.

3. Diminuisce la memoria a lungo termine

Dormire gioca un ruolo importante nel consolidare le informazioni acquisite durante il giorno. Anche mentre dormiamo il nostro cervello è attivo. Riordina, integra e dà un senso a tutto quello che abbiamo visto e sentito. La mancanza di sonno non permette che questo processo avvenga, impedendo così di imparare nuove abilità e apprendere informazioni.

4. Si registra un calo dell'attenzione

Se normalmente riusciamo a distinguere una voce in mezzo a molte altre, a focalizzare l’attenzione su un bersaglio o individuare un oggetto tra molti, quando si è particolarmente stanchi la vigilanza cala e aumenta la difficoltà a prestare attenzione alle stimolazioni sensoriali che ci circondano. Questo perché la capacità di concentrazione diminuisce drasticamente.

5. Si perde l'abilità di pianificazione

Dopo sole 36 ore continuativamente svegli, il nostro cervello non è più in grado di programmare. Non si è quindi più capaci di decidere come e quando iniziare o terminare una attività, ci si arena su compiti semplicissimi e il cervello sembra essere immerso in una fitta nebbia, condizione che impedisce così di giungere ad una decisione.

6. Si agisce per automatismi

La mancanza di capacità di pianificazione porta il nostro corpo ad agire come un automa. Il cervello va a ripescare quegli automatismi che ormai sono intrinsechi e viaggia in automatico. Ecco quindi che le abitudini prendono il sopravvento, ripetendo le stesse azioni a cui il nostro cervello è abituato a mettere in pratica in situazioni similari.

7. Diminuisce la percezione del rischio

La percezione del rischio viene ridotta drasticamente dalla mancanza di sonno. Un facile esempio può essere quello dei giocatori di poker che, proprio a causa delle ore prolungate di gioco, saltando anche il ciclo del sonno, a un certo punto non riescono più a essere strategici.

8. Si registrano danni alle cellule cerebrali

Il non dormire (abbastanza) può provocare anche seri danni ai neuroni, le cellule del cervello. I processi metabolici avvengono in modo corretto solo se si dorme almeno 8 ore al giorno. Viene così prodotta l'energia necessaria al rinnovamento cellulare. La privazione di sonno accelera la morte delle cellule cerebrali a breve termine e porta stanchezza e malumore.

9. Compaiono allucinazioni e aggressività

Numerosi studi hanno dimostrato come l'insonnia possa innescare allucinazioni, disorientamento, paranoia e aggressività. Tali patologie innescano un circolo vizioso che porta ad ulteriori problemi di insonnia. Ecco da qui l’importanza di riposare sempre e concedersi delle ore sufficienti di sonno per evitare questi disturbi.

10. Aumenta il rischio di causare incidenti

I controlli per gli automobilisti, a oggi, si concentrano sull’uso di cellulari e su un eventuale abuso di alcol. Ma anche la mancanza di sonno può portare a una maggiore disattenzione in auto e a conseguenti incidenti. Le persone stanche a causa del poco dormire, infatti, hanno la stessa probabilità di causare incidenti.

Basti pensare che le prestazioni psicofisiche iniziano a diminuire dopo 16 ore di veglia, e 21 ore senza dormire equivalgono a un contenuto di alcool di sangue pari allo 0,8%.

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