Il massaggio shirodara rilassa corpo e mente

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    Credits: Olycom

    Una lettrice racconta l'esperienza del massaggio shirodara: «Da sportiva quale sono amo i massaggi intensi. Quelli che rimettono in sesto i muscoli dopo una corsa e ti regalano una sferzata di energia. Per questo la scorsa estate, in vacanza in Kerala, nel sud dell’India, quando mi hanno proposto di provare lo shirodara, un trattamento ayurvedico rilassante, non ho accolto l’idea con entusiasmo. «Olio che mi cola sulla testa? Mi annoierò a morte» penso.  E invece... Ecco come  è andata».

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    Credits: Olycom

    La prima fase «L’estetista mi fa accomodare su una seggiolina di legno. Sono praticamente nuda, con addosso un paio di mutandine in cartene. Mi lega un nastro intorno alla fronte a mo’ di fascetta. Non chiedo il motivo e cerco di lasciarmi andare. Chiudo gli occhi e sento che mi viene cosparsa la pelle di olio tiepido aromatico».

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    «Poi ricevo un massaggio su tutto il corpo, testa compresa. Ogni tanto apro gli occhi e guardo fuori dalla finestra: posso vedere un corso d’acqua e le mangrovie lungo la riva. Il paesaggio è davvero rilassante. In fondo staccare la spina per un po’ non mi farà male».

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    La colata d’olio «Dopo questo breve massaggio di benvenuto mi sdraio su un lettino di legno. Ha una struttura a ponte e sopra la mia testa penzola una ciotola in metallo con un foro. Da lì, immagino, scenderà l’olio. E capisco a cosa  mi serve il nastro sulla fronte: per evitare che mi vada negli occhi. Con questo pensiero e ancora poco convinta dell’utilità  di farmi colare dell’olio caldo sulla fronte, cerco di abbandonare le tensioni. C’è un gran silenzio, interrotto solo dal brusio delle pale al soffitto che arieggiano la stanza. Inizia ad arrivare il flusso di olio, a sorpresa, è piacevole».

    Il momento relax «Non so cosa mi stia succedendo. Raggiungo un rilassamento così profondo che la mia mente diventa leggerissima. È una specie di schermo su cui scorrono tante immagini, alcune senza senso: una pietra, degli alberi, macchie di colori. "Ho le visioni", penso. Ma è uno stato di torpore talmente rassicurante che mi abbandono. Sarà che l’olio scende proprio sopra il cosiddetto terzo occhio, quello che, come spiega la tradizione indiana, aumenta le percezioni della mente. Fatto sta che mi immergo in questo stato di beatitudine e vorrei non finisse mai. Nel frattempo sento che la terapista mi massaggia gambe, braccia, addome, ma io sono presa dalla colata di olio che dalla fronte scende accarezzandomi tutta la testa».

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    Credits: Olycom

    L’effetto sulla pelle «Terminato lo shirodara (dal sanscrito Shir, testa, e Dhara, flusso), mi siedo nuovamente e mi lavano con una spugna per togliere l’eccesso di olio, che è molto denso. Mi fanno anche uno shampoo energico che mi risveglia dal torpore. Mi rivesto e mi guardo allo specchio: non sono solo rilassata mentalmente, anche il viso è disteso. Le rughe attenuate, la pelle luminosa, i capelli morbidissimi. E nei giorni successivi l’effetto rimane, insieme a una sensazione di serenità e calma. Suggestione o merito delle erbe miscelate all’olio? Non lo so, di sicuro è stata un’esperienza unica. E non vorrei ripeterla. Non in città. Proprio perché desidero che rimanga un ricordo unico e prezioso, legato a quelle suggestive atmosfere esotiche».

     

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È il massaggio indiano più famoso in occidente e non manca mai nei percorsi spa olistici. Una lettrice lo ha  provato dov’è nato, nel Kerala, patria dell’antica medicina ayurvedica

Che cos'è un massaggio shirodara e quanto costa

Secondo l’antica medicina indiana, il massaggio shirodara va praticato preferibilmente la mattina  perché di sera diventa meno efficace. Nelle spa occidentali dura circa 50 minuti e il prezzo  è di 70-80 euro. Ci sono altri trattamenti ayurvedici che puoi provare per il benessere e la bellezza.

Massaggio ayurvedico: i segreti della medicina indiana

Gharşana, per esempio, è un massaggio energico eseguito con dei guanti di seta e l’applicazione di sale himalayano e olio medicato. Stimola la circolazione, il drenaggio dei liquidi e riduce la buccia d’arancia. Kayasekam si esegue cospargendo tutto il corpo  di oli medicati molto caldi. Le mani degli operatori compiono frizioni veloci sulla pelle, alternate  a movimenti più leggeri. L’effetto è super rassodante. Patra Pinda Sveda si effettua con sacchettini  di tela riempiti di erbe ed intrisi di olio cado e usati per massaggiare il corpo, favorendo l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso.

Sfoglia la gallery e scopri l'esperienza di una lettrice come te che ha provato il massaggio ayurvedico!

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