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Vitamina E: a cosa serve e gli alimenti più ricchi 

Utile nella cura dell’acne, in caso di disturbi oculari, rafforza le difese immunitarie, previene il declino cognitivo e combatte i problemi cardiovascolari. Ecco perché non dovrebbe mai mancare

di Alessia Sironi
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Shutterstock

 

Tutte le proprietà della Vitamina E

La vitamina E è innanzitutto un grandissimo e potente antiossidante in grado di contrastare l’effetto dannoso dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. Ma non è tutto, perché questo 'ingrediente' si rivela estremamente importante contro lo sviluppo di malattie cardiovascolari e coronariche, così come contro i coaguli del sangue, evitando la formazione di trombi.

Inoltre uno dei compiti principali della vitamina E è di proteggere il nostro organismo rafforzando le difese immunitarie: difende i tessuti dai radicali liberi, protegge dai danni dell’inquinamento, è utile per contrastare affezioni della pelle come acne ed eczema; aiuta nelle complicazioni legate al diabete, è efficace contro le malattie gastrointestinali ed è un’ottima alleata contro la sindrome premestruale.

Gli alimenti più ricchi

Quali alimenti dobbiamo mangiare, per assicurarci un buon apporto di vitamina E? La principale fonte alimentare della vitamina E sono i vegetali e, in particolar modo, i 'semi' e tutti gli oli che vengono estratti da questi come, ad esempio, l’olio di semi di girasole, l’olio di arachidi, l’olio di canapa oppure quello di semi di lino.

Tutti questi oli sono estremamente ricchi di tocoferolo, l'ingrediente principe di questa meravigliosa vitamina. Ma anche gli ortaggi e la frutta, così come i cereali sono colmi di vitamina E. La frutta secca poi, e in particolare le noci, le nocciole e le mandorle ne contengono una buona quantità e in forma immediatamente fruibile. Nel fare però una scorpacciata di questi alimenti, ricordati che, per fare il pieno, la forma più efficace di assunzione è quella degli alimenti crudi: il processo di cottura, infatti, disperde il contenuto vitaminico del cibo.

Il benessere del nostro organismo naturalmente parte dalla tavola e da ciò che mangiamo quotidianamente. Ma come aiutare il corpo a fare meno fatica e dove trovare i nutrienti adatti al suo sviluppo? Gli alimenti più ricchi di vitamina E sono quelli di origine vegetale, come abbiamo visto, semi e oli, cereali integrali, frutta (albicocche fresche ed essiccate), in modo particolare quella secca, ortaggi (spinaci, broccoli, cime di rapa e pomodori in primis), nocciole, noci, mandorle, pistacchi e pinoli, avocado, latte (di mucca) così come i suoi derivati, yogurt e formaggio e marroni.

La carenza di Vitamina E

La mancanza di Vitamina E non è da sottovalutare: tra i sintomi che possono segnalare una carenza ci sono il forte senso di stanchezza e apatia, difficoltà di concentrazione, irritabilità e debolezza muscolare. In caso di una considerevole carenza, si può optare per gli integratori di questa vitamina. Esistono in commercio sia quelli sintetici, che contengono una maggiore quantità di tocoferolo, che quelli naturali.

Attenti però a non eccedere: la vitamina E in alte dosi può causare ipertensione nelle persone che già ne soffrono. Quindi, vietato il fai da te: se pensi di averne bisogno, consulta prima il tuo medico di fiducia.

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