3 buoni motivi per essere gentili

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    Credits: Corbis

    «Ciò che rimpiango di più nella mia vita è aver mancato di essere gentile». A pronunciare queste parole è stato George Saunders, scrittore americano chiamato a parlare ai laureandi della prestigiosa università di Syracuse lo scorso dicembre.

    La gentilezza, d’altronde, sembra tornata di moda, invocata come l’atteggiamento ideale nelle relazioni umane. Una dote preziosa e, soprattutto, utile.

    Secondo uno studio della University of British Columbia protegge dal bullismo, perché persino i prepotenti riconoscono l’autorevolezza di chi è cortese.

    Ma c’è di più. «Chi aiuta gli altri e non alimenta i conflitti, è più popolare e apprezzato»spiega Oliviero Facchinetti, psicoterapeuta esperto in psicologia scolastica.

    Un’arma vincente, quindi, non solo in classe ma anche nella vita di tutti i giorni.

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    Quando sei gentile, il tuo cervello libera l’ormone del buonumore (la serotonina) e, automaticamente, si abbassa quello dello stress (il cortisolo).

    «È per questo che, se sei ben disposta verso gli altri, ti senti anche meglio» spiega Michela Morgana, psicoterapeuta.

    «E l’effetto, a lungo andare, porta beneficio a tutto il sistema immunitario».

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    «Il grande vantaggio di un sorriso sul luogo di lavoro è che sei più convincente quando dici “no”: il rifiuto detto in modo prepotente viene percepito come una sfida, mentre quello della persona gentile induce al rispetto» assicura Patrizia Marzola, psicologa del lavoro.

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    Quando qualcuno ti aggredisce è istintivo reagire con parole grosse. «Se invece stai in silenzio per qualche istante, dai tempo alla ragione di prevalere» spiega Cristina Milani, presidente di Gentletude,il movimento italiano per la gentilezza.

    «L’effetto è doppio: l’interlocutore, non incalzato, si“raffredda” immediatamente e tu sei abbastanza lucida per proporre un punto d’incontro».

    Spesso, nessuno si aspetta che l’altro sia gentile. «Quando succede, è una sorpresa contagiosa che fa scattare l’empatia e permette di andare oltre la rabbia» conclude Cristina Milani.

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La gentilezza, d’altronde, sembra tornata di moda, invocata come l’atteggiamento ideale nelle relazioni umane

 

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