Come creare un acquario in casa tua 

Che bello creare in salotto un angolo “di mare”, con pesci, alghe e piante acquatiche. E per chi è alle prime armi, ecco come si fa

di Giorgia Mari  - 25 Maggio 2012
Credits: 

Ansa

 

Anche se piccolo, un acquario ha sempre un grande fascino. Ma, se non si sa niente di pesci, da che parte si deve cominciare? Lo abbiamo chiesto a Giampiero Nieddu, veterinario ed esperto di acquariologia.

1 Le dimensioni
Prima di tutto occorre chiarirsi le idee circa le misure e la forma dell’acquario, la tipologia e il numero di pesci e piante che si desidera ospitare e così via. Per farlo, in commercio si trovano riviste e libri specializzati, ma si può anche chiedere all’amico esperto o a un negoziante preparato. Un acquario, infatti, non è un oggetto d’arredamento ma una casa “viva”, che ha bisogno di amore e attenzioni. «A chi è alle prime armi consiglio di partire da un acquario d’acqua dolce» spiega Giampiero Nieddu. «Quelli marini, infatti, sono più costosi e impegnativi. Suggerisco poi di scegliere una vasca con una capacità tra i 130 e i 150 litri: può sembrare strano, ma una piccola è più difficile da gestire».

2 Il filtro e la sabbia
Per la salute dei pesci è importante che l’acquario disponga di un’attrezzatura impeccabile. «Serve un filtro che tenga l’acqua in movimento, la pulisca dalle particelle in sospensione e catturi le sostanze nocive per i pesci» continua l’esperto. «Ma servono anche un impianto di illuminazione, non troppo potente, e un termoriscaldatore con termostato per evitare pericolosi sbalzi di temperatura». A questo punto, si mette la sabbia sul fondo e si sistemano le piante. «Le più alte, come la Vallisneria e l’Hygrophila, vanno sul retro mentre in primo piano, stanno bene quelle basse, come le Cryptocor yne e le Anubias».

3 I pesciolini
All’inizio è meglio mettere nell’acqua pochi pesci robusti e facili da allevare. «Come gli Ancistrus e i Corydoras, due specie che stanno sul fondo e svolgono anche un’azione di pulizia» suggerisce Giampiero Nieddu. «Dopo una settimana, si possono aggiungere altri 10 o 15 pesci, tra Barbus e Rasbora. Ma attenzione: l’errore più ricorrente tra i principianti è esagerare con il cibo. Al contrario, basta dare pochissimo mangime una volta al giorno».

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