Il linguaggio segreto dei cani 

«Gli manca solo la parola!» quante volte capita di pensarlo? E, invece, il cucciolo, a modo suo, sa comunicare. Basta solo imparare a capirlo

di Anna Pugliese  - 13 Settembre 2012
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Tag: animali, cani

Con il muso, le orecchie, il modo di abbaiare, la coda. I cani usano tutto il corpo per trasmettere emozioni e bisogni. Gesti e posture che noi umani dobbiamo imparare a decifrare per rinforzare il legame con il nostro cucciolo ed educarlo più facilmente. Lo spiega il manuale fresco di stampa: Comunicare con il cane. Come dialogare meglio con il proprio amico (De Vecchi) di Valeria Rossi, educatrice cinofila, e Vittoria Peyrani, psicologa. Una guida utile per decodificare i messaggi del cane. A Valeria Rossi, quindi, abbiamo chiesto qualche consiglio extra.

NO ALLE COCCOLE IN TESTA

«Il primo approccio è molto importante perché può condizionare per sempre, in positivo o in negativo, il rappporto con il cane» spiega Valeria Rossi. «Se, per esempio, si desidera fargli delle coccole, è un errore dirigersi davanti al pet e accarezzargli la testa: per lui è un gesto di sfida» spiega l’esperta. «La posizione corretta è di fianco al cucciolo, con le mani che gli sfiorano lentamente la gola o le guance. In questo modo l’animale non teme di essere sottomesso».

MAI FISSARLO NEGLI OCCHI

«Quando si esce a passeggio capita che il cane rallenti o si fermi incuriosito da qualcosa» continua Valeria Rossi. «Per farsi seguire, è sufficiente rimettersi in cammino: osservando i piedi del padrone che si allontana, il cucciolo agirà di conseguenza. Piegarsi in avanti per chiamarlo, andargli incontro o, peggio, fissarlo negli occhi, provoca l’effetto contrario. Per il cane, infatti, si tratta di un invito all’attenzione. Cioè a restare fermo sul posto».

ATTENZIONE ALLA CODA

Un altro mito da sfatare? Che un cane scodinzolante sia allegro. «Questo movimento può avere decine di significati dif ferenti» spiega Valeria Rossi. «Per esempio, capita di vedere due cani che si avvicinano cauti, minacciosi, mentre le punte delle loro code si muovono velocemente: è corretto interpretare questo scodinzolare come amichevole? No». Insomma, un cane muove la coda per mostrare la sua intenzione di entrare in contatto con qualcuno. Ma l’emozione che prova può essere anche negativa. «Per decifrarla occorre osservare la postura di tutto il corpo» continua l’esperta. «Un indizio? La prima vertebra della coda: se è piegata verso sinistra, vuol dire che il cane scondinzola perché è teso, impaurito. Se, invece, la prima parte della coda tende verso destra, significa che è felice, amichevole».

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