Celiachia: quali sono i sintomi con cui si manifesta? 

Problemi a tavola? Gonfiori, dolori addominali, cefalea? La causa potrebbe essere un'allergia al glutine

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Cos’è il glutine?

Il glutine è una proteina presente in alcuni cereali quali frumento, avena, orzo, segale, farro, kamut, spelta e triticale. Il valore nutrizionale del glutine è molto scarso. La funzione principale svolta da questa proteina, infatti, è quella di “collante”, ossia di tenere insieme la farina di grano per consentirne la panificazione.

Celiachia: l’intolleranza alimentare permanente al glutine

Il glutine è una sostanza proteica presente nel frumento e in altri cereali come avena, orzo, segale, farro, kamut, spelta e triticale.

Nel soggetto geneticamente predisposto, adulto e bambino, l’ingestione di alimenti contenenti glutine, anche se solo in piccole quantità, determina una reazione immunitaria a livello dell’intestino tenue, dando origine a un’infiammazione cronica che ha come conseguenza la scomparsa dei villi intestinali, accompagnata da una sintomatologia variabile da caso a caso.

Nell’individuo sano, infatti, la parete intestinale è rivestita di villi e microvilli, aventi la funzione di aumentare la superficie d’assorbimento delle sostanze nutritive. Nel celiaco, invece, questi villi sono pressoché scomparsi e la mucosa intestinale è danneggiata. La superficie assorbente appiattita riduce o impedisce l’assorbimento delle sostanze nutritive, quali proteine, grassi, carboidrati, vitamine e sali minerali, causando malnutrizione e scompensi.

L’intolleranza al glutine è una delle condizioni più comuni su scala mondiale. Nei paesi la cui popolazione è prevalentemente d’origine europea (Europa, America del Nord e del Sud e Australia), circa una persona su 100 ne è affetta. Una frequenza simile è stata riscontrata anche in aree in via di sviluppo, come Africa del Nord, Medio Oriente e India, dove si consumano quantità elevate di frumento.

Cos’è la sensibilità al glutine non celiaca?

Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia e dell’allergia al grano senza essere affetti da nessuna delle due patologie. Si tratta di una situazione che, al contrario della malattia celiaca, potrebbe essere transitoria e potrebbe risolversi dopo un periodo di alimentazione senza glutine/frumento.

La sensibilità al glutine è causa di mal di testa, nausea, irritazione intestinale, stanchezza, dolori muscolari e molti altri problemi a cui, se si ignora la propria condizione di sensibilità, non si sa dare spiegazione. Esperienze internazionali dimostrano come la sensibilità al glutine sia un problema di larga diffusione e confermano che la stima delle persone potenzialmente sensibili al glutine è largamente superiore a quella dei potenziali celiaci ed allergici al grano.

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