Se il gatto resta solo per una settimana 

Può anche fare vita da single per qualche giorno, a patto di avere tutto quello che gli serve. Compresa un po’ di compagnia

di Giorgia Mari  - 22 Agosto 2012
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Tag: animali, gatti, estate

Pigri e abitudinari, i gatti sono tra gli animali domestici che sof frono maggiormente i cambiamenti di ambiente. «In genere hanno bisogno dai 10 ai 15 giorni per prendere confidenza con un posto nuovo» precisa Chiara Bruschi, veterinaria. Ecco perché, se si parte per una settimana, lasciare il micio a casa sembra essere la soluzione migliore. A patto di organizzare bene anche la sua “vacanza”. Ecco in che modo.

Cibo e acqua in quantità...

«Per prima cosa è impor tante come si lascia la casa» raccomanda Chiara Bruschi. «Va bene abbassare le tapparelle o chiudere persiane per motivi di sicurezza ma, almeno in un locale, ci devono essere luce e aria. Basta lasciare una finestra semi-aperta in modo che l’ambiente non si surriscaldi». Servono poi dosi extra di croccantini. «I gatti non fanno solo due pasti, ma 13-14 spuntini al giorno. Quindi occorre lasciare scorte abbondanti di cibo secco» continua il veterinario. «Quello umido, infatti, con il caldo tende a seccarsi e ad attirare gli insetti: a quel punto è molto difficile convincere un gatto a mangiare!». E l’acqua? Deve essere sempre disponibile. In commercio ci sono abbeveratoi con una una capacità di 5 litri, dotati di pompa e filtro. Così l’acqua zampilla tutto il giorno, fresca e ossigenata.

...e una visita quotidiana

«È importante poi che una persona di fiducia (un cat sitter, il vicino di casa, un amico) passi a trovarlo almeno una volta al giorno» suggerisce l’esperta. «Avrà il compito di pulire la cassettina igienica e controllare le scorte di acqua e cibo. Potendo scegliere, consiglio di fare questa visita al pomeriggio, quando è più facile che il micio sia sveglio e disponibile alla compagnia e alle coccole. La mattina, infatti, molti gatti amano dormire». E niente paura se, per un giorno, la visita salta. Se in casa c’è una scorta adeguata di acqua e cibo, non è una tragedia. Purché non diventi un’abitudine. «Non solo perché il gatto soffrirebbe di solitudine, ma anche perché, in casa da solo, potrebbe avere un piccolo incidente e farsi male. Se capita, accorgersene nell’arco di 48 ore può fare la dif ferenza» conclude l’esperta. Infine, per partire ancora più tranquilli, può essere utile installare un diffusore di feromoni “tranquillizzanti”. Lo aiuteranno a non soffrire di insonnia durante la sua settimana “da single”.

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