Se ingrassi tu, ingrassa anche il tuo cane 

Lo dice una ricerca americana: chi, a tavola, tende a esagerare, riempie troppo anche la ciotola di cani e gatti. Le conseguenze? Vediamole insieme

di Giorgia Mari  - 18 Maggio 2012
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L’allarme arriva dagli Stati Uniti: una ricerca dell’Association for pet obesity prevention (Apop) ha rivelato che gli animali domestici in sovrappeso oppure obesi sono ben 88,4 milioni. Sotto accusa i pasti troppo ricchi, a base di avanzi di pranzi e cene, ma anche i padroni molto golosi e “in carne”. Secondo questa indagine, infatti, le persone che si concedono troppi vizi a tavola tendono a rimpinzare di cibo anche il proprio pet.
«In Italia non siamo ancora ai livelli degli Usa» commenta Andrea Calderone, veterinario. «Ma, anche da noi, cani e gatti in sovrappeso oppure obesi sono in aumento. Oggi questo problema riguarda circa un animale su tre, specie tra quelli di taglia media e grande. Anche per colpa di uno stile di vita molto sedentario».

LE RAZZE PIU' CICCIOTTELLE
Tra i cani, quelli più por tati a ingrassare sono i labrador, i golden retriever, i bassotti, i barboncini, i bassethound, i beagle, i bulldog. Tra i gatti, invece, il certosino, il norvegese e, in generale, tutti quelli sterilizzati e anziani. Per fare chiarezza, l’aumento di un solo chilo in un gatto che ne pesa 5 equivale a un adulto di 60 chili che ne mette su 12! Mentre un labrador di 48 chili corrisponde a un uomo che ne pesa 107. Meglio correre ai ripari.

I RISCHI PER LA LORO SALUTE
«I chili in più sono un vero attentato al benessere dell’animale» continua Andrea Calderone. «Perché possono causare problemi alle articolazioni, disturbi cardiaci e malattie metaboliche impor tanti, come il diabete. Basti pensare che, secondo le statistiche, un cane obeso invecchia prima. Cioè, in media, vive tre anni meno di un animale “in linea”». Ma come si calcola il peso forma ideale per il proprio pet? «Indicare una formula che valga per tutti è impossibile, data la grande varietà di razze, ognuna con la sua costituzione» afferma ancora l’esperto. Tuttavia, osservando certi particolari dell’animale, è possibile stabilire se può essere definito magro, normale, sovrappeso o addirittura obeso. «Per esempio, guardando il proprio pet dall’alto, di lato e da dietro, si può concludere che va tutto bene se si nota un sottile strato di grasso alla base della coda e sulle costole che, però, devono essere comunque individuabili e percepibili al tatto» suggerisce infine Calderone. Per sicurezza, comunque, meglio farlo visitare dal veterinario. Che, nel caso, indicherà la dieta giusta per il gatto o il cane. Così, magari, si rimette in forma anche il padrone!

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