Smettere di fumare è facile: intervista sul metodo EasyWay 

Mi mancano solo poche pagine alla conclusione di uno dei libri più venduti del secolo, Smettere di fumare è facile se sai come farlo di Allen Carr. Prima di chiudere con il libro e con il fumo, scelgo di intervistare Francesca Cesati, che ha importato il medoto EasyWay di Allen Carr in Italia...

di Laura Carcano  - 27 Aprile 2011
 

Mentre cerotti, agopuntura e ipnosi sono qualcosa di più o meno spaventoso, un libro non può mettere paura. Penso che parte del successo di E' facile smettere di fumare se sai come farlo risieda nell'essenza innocua dell'oggetto libro in sè. Sono 1.200.000 gli italiani che lo hanno acquistato, senza timore. Inoltre, «il libro è un oggetto a basso costo, che può essere regalato e che ben si presta al passaparola», come ci dice Francesca Cesati, che ha importato il medoto EasyWay di Allen Carr in Italia.  

 

Avete una stima di quanti di questi italiani abbiano smesso di fumare grazie al libro?  
Il numero di copie vendute ad oggi è di circa 12.000.000 nel mondo e 1.200.000 in Italia dove, supponendo una media di due lettori a libro, si arriva a un numero ottimistico di circa 2.400.000 lettori. Ovviamente, è molto difficile fare una stima esatta per quel che riguarda i libri, ma ci azzarderemmo a dire che almeno 500.000 persone hanno smesso definitivamente di fumare.

 

Sapete circa quanti di questi acquirenti sono donne e quanti uomini?
Per quel che riguarda il genere, basandoci sulle testimonianze che riceviamo per posta, quelle inviate via mail e su web, la percentuale tra uomini e donne potrebbe essere circa 60/70% UOMINI - 40/30% donne.

 

Il metodo è spiegato anche nei seminari che tenete in tutto il mondo. Mi dice a quale categoria di persona e di fumatore consiglia la lettura del libro e a chi la scelta del seminario?
Non hanno un pubblico specifico, sono entrambi validi anche se il Seminario è la versione più completa del metodo Easyway. Dipende dal fumatore. Al di là della spesa (10 euro il primo, 360 euro il seminario), ciascuno di noi ha delle preferenze: c’è chi ama la lettura, ama elaborare le cose in solitudine, ama crearsi un proprio percorso oppure chi preferisce la full-immersion, un pomeriggio e basta, affrontando la cosa in compagnia di altri fumatori e avendo davanti un’altra persona alla quale fare, nel caso, delle domande.

   

Nella mia fantasia immagino un bricco di caffè e sedie in circolo, come per incontri degli Alcolisti Anonimi. Mi racconti qualcosa sullo svolgimento dei seminari...
Offriamo senz’altro un caffè e qualche biscotto (e ci sono pause per fumare!), ma non c’è la dinamica della Alcolisti Anonimi. Tutto ha luogo in un solo incontro: si arriva alle 14.00 fumatori e si va via alle 20.00 NON FUMATORI. Il terapista parla per la maggior parte del tempo, ma il partecipante ha modo di far domande e interloquire, se ne sente la necessità. Il numero dei partecipanti varia dai 5 ai 25.

 

Cosa succede a fine seminario: la gente si dichiara ancora fumatore o ex fumatore?
La maggior parte delle persone se ne va felice di aver smesso di fumare. Chi avesse problemi, ha a disposizione due ulteriori seminari di Supporto di circa 3 ore cadauno e diversi tra loro. Ed offriamo inoltre una garanzia vera di Rimborso totale della durata di tre mesi.  

 

Mentre il numero di fumatori in Italia è in diminuzione, la percentuale di donne tra questi è in autmento. Cosa c'è nella vita delle donne di oggi, a vostro parere, a innescare il circolo vizioso del fumo?
Sono una donna e sono stata un’accanita fumatrice. Mi posso quindi permettere di dire che la rincorsa della parità con l’uomo ha fatto sì che scioccamente la donna usasse dei simboli di affrancamento dal suo stato di “sudditanza” che ricordavano l’uomo, soprattutto il fumare ed il bere. Il genere femminile, insieme ai giovani, è inoltre nel bersaglio delle multinazionali del tabacco da parecchio tempo ed ecco che tornano i conti...

 

Avete un consiglio da darci, tutto al femminile, per affrontare la scelta di smettere di fumare?
Voglio ripetere che la vera libertà non può convivere con la dipendenza. Una vera presa di coscienza di questo concetto porta di conseguenza alla libertà di chi ci sta attorno (i figli in primo luogo). Non è possibile costringere una persona a smettere di fumare, tanto meno i figli. Ogni fumatore ha purtroppo, il suo tempo; dico purtroppo perché a volte il suo tempo è tardi!  

 

In molti, amici e colleghi, mi hanno testimoniato che il libro ha funzionato a suo tempo, ma che hanno poi ripreso a fumare. Come è stato possibile a vostro parere? Dovrebbero rileggere il libro o passare a un seminario per rirpovarci?
Pensi ad un persona che soffra da molto tempo di una malattia, contratta viaggiando in un territorio paludoso, che comporti tosse, spossatezza, astenia e debilitazione. Una malattia seria che può condurre al decesso. Una malattia che investe non solo la parte fisica dell’individuo, ma anche la sfera psichica, provocando disistima, alterazione della percezione, scarsa concentrazione. Questa persona attraverso la lettura di un libretto di 189  pagine e con una spesa di 10 euro risolve il suo problema. L’ultimo avviso che il libro dà, insieme alla mappa del territorio per poter evitare le zone paludose, è: «tenete la mappa a portata di mano e ricordate che, una volta messo un piede nella palude tornerete a sprofondare e vi ammalerete nuovamente». Le chiedo: è il libro che non ha funzionato e la relativa mappa,  o la persona che ha sottovalutato l’avviso ed ha pensato di poter fare una passeggiata nella palude?

 

Il mio fidanzato, non fumatore, ha letto il libro prima di me per convincermi poi a leggerlo (io, fumatrice, sì). Mi sono chiesta se possa avere senso suggerire la lettura del libro a chi fumatore non è, per prevenire inizi a fumare. In sostanza: funziona come cura preventiva a vostro parere?
Il suo fidanzato deve amarla molto! Per risponderle, abbiamo avuto persone che non fumavano, l’ hanno letto ed hanno smesso di bere caffè o mangiarsi le unghie, che era la loro dipendenza. Diciamo però che il libro è indirizzato principalmente a chi fuma è vuole smettere. Il testo è stilato dal punto di vista di un fumatore (che ovviamente non è quello del Non fumatore!) ed ha una ripetitività  che può risultare noiosa e incomprensibili per un non fumatore, ma che è usata proprio per smantellare le valenze che il fumatore attribuisce alla sigaretta. Nella sua versione a fumetti (Ti illustriamo come è facile smettere di fumare se sai come farlo) potrebbe, se letto nelle scuole e commentato da insegnanti non fumatori, essere un valido ausilio per evitare di cadere nella trappola del tabagismo.  

 

I PROSSIMI SEMINARI

Date di Milano: a Maggio nei giorni 4, 15 e 25. A Giugno il 7,19 e 29. Date di Roma : a Maggio nei giorni 8, 18 e 26. A Giugno il 9,19 e 27. Si tengono anche seminari anche in altre città, per un calendario completo visitare il sito www.easywayitalia.com oppure telefonare allo 02 70602438.

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