Al Pacino e Bob De Niro si sparano al cinema 

Hanno cominciato a recitare negli anni Settanta, sono diventati famosi con ruoli da duri, hanno fatto innamorare tre generazioni di fan. Troppo simili e troppo grandi per non essere rivali. Ora i due mostri sacri di Hollywood sono fianco a fianco in "Sfida senza regole". Che spettacolo! Ma credeteci: incontrarli dal vivo, insieme, è una vera emozione

di Lavinia Rittatore  - 26 Settembre 2008

Abbiamo aspettato tanto per vederli recitare insieme, e infatti a Roma sono stati accolti da urla e ovazioni, nemmeno si trattasse del derby di fine campionato. Robert De Niro e Al Pacino, i due miti del cinema mondiale, finalmente si sono decisi a incrociare le armi. In "Sfida senza regole", da oggi nei cinema, hanno infranto il tabù.

«Lavorare con Al è un sogno che ho inseguito per almeno 13 anni» dice Bob De Niro. «Speriamo di non doverne aspettare altri 13 per rifarlo» gli fa eco Al Pacino. I 13 anni sono quelli che separano Heat, del 1995, con questo nuovo film. Ma Heat era una presa in giro: i due mostri sacri del cinema comparivano in coppia solo in due striminzite scenette, e non si sa se realizzate fianco a fianco o con controfigure.

Questa volta invece fanno sul serio. E si "scaldano" come pugili fin dai primi ciak: Bob e Al, due detective vicini alla pensione, si esercitano "uccidendo" sagome di cartone, colpendole direttamente al cuore. Uno sparo a testa, un primo piano ciascuno, e così via per svariati minuti. Il primo round finisce alla pari. Ma il dubbio c'è: possono davvero i due miti spartirsi equamente la scena senza che uno prima o poi faccia fuori l'altro?

Le due superstar sono arrivate a Roma, aereo privato e una suite ciascuno all'Hotel de Russie, sfoggiando entrambi un look total black. Bob, 1 metro e 77 di altezza, è flemmatico, ha un fisico da amante dei lieviti (si è presentato in incognito in una pizzeria di via dei Serpenti), l'espressione sorniona e parla pochissimo. Al, 1 metro e 70, è irrequieto, ha un fisico asciutto, lo sguardo irresistibile e magnetico. C'è da stropicciarsi gli occhi dallo stupore e dalla gioia.

Ma perché vi siete riuniti solo adesso? Perché avete aspettato tanto?

«Perché gli impegni e la vita non ci hanno permesso di fare di più» rispondono a turno. Voce bassa e calda per Bob, spezzata dalla raucedine per Al. «In gioventù c'era molta competizione tra noi, oggi che siamo cresciuti siamo amici» ammette Al.

Sarà vero? Conferma Bob: «Ora ci confrontiamo sul lavoro e facciamo progetti per il futuro. Chissà, potremmo fare un film travestiti da donne, magari due sorelle» alza vagamente le labbra in uno dei suoi mezzi sorrisi che hanno steso le platee femminili.

Nessuno ci crede. Nemmeno al fatto che due machi di razza, anche se alla soglia dei 70 anni (Al ne ha 68, Bob 65), possano mettere tette finte e tacchi a spillo. Quello che in realtà stanno progettando di fare insieme è il seguito del poliziesco testosteronico Heat. «Mi piacciono i personaggi pieni di luci e ombre» afferma Al. «Mi danno la possibilità di camminare anche nelle zone più nere dell'umanità, senza farmi male». Bob la pensa allo stesso modo: «Uno dei privilegi di fare l'attore è che puoi vivere le vite degli altri, anche le più schifose, senza pagare il conto».

E mentre dice queste cose vengono automaticamente in mente alcune scene di Taxi Driver, Quei bravi ragazzi, C'era una volta in America, in cui Bob imbracciava le armi. Nonché Serpico, Il padrino, Scarface, dove a fare il duro era invece Al. Dalla parte del bene

o del male, i due hanno quasi sempre portato una fondina appesa ai pantaloni. Ma non hanno mai estratto la calibro 38, almeno metaforicamente, per liberarsi l'uno dell'altro. Anche se le voci di dissapori e gelosie tra loro, primedonne del grande schermo, correvano per le strade di New York e gli studios di Hollywood. Ed è per questo che fino a oggi si sono tenuti reciprocamente alla larga.

«Quando abbiamo iniziato a lavorare la gente ci confondeva: bisognava trovare un modo per differenziarsi» dice Al. «La verità è che siamo stati perseguitati» bofonchia Bob.

«Gli altri hanno sempre fatto paragoni fra di noi, cercando di metterci l'uno contro l'altro armati. Francamente non riesco a capire: sono palesemente più alto e grosso di Al».

In "Sfida senza regole" hanno in comune amicizia e professione. Bob è Turk, poliziotto cinico e brutale ma dal cuore tenero. Al è Rooster, più sottile, simpatico, infallibile giocatore di scacchi, estroverso.

Come vi siete spartiti i personaggi, chi ha deciso di fare Turk e chi Rooster?

«Quando Bob mi ha proposto di lavorare in questo film, era rimasto Rooster, lui si era già preso Turk» dice Al. «Ma se fosse stato Al a propormi il progetto» ribatte Bob «lui avrebbe scelto Turk».

Il piccolo bisticcio, che la dice lunga su una rivalità tutt'altro che sopita, viene placato dal regista Jon Avnet, in totale adorazione: «Vederli lavorare insieme è come assistere a qualcosa di magico: non vorresti mai dire stop».

Bob ha circa 70 film all'attivo, due Oscar, quattro nomination e un festival cinematografico nel quartiere Tribeca a New York. Al ha circa 40 titoli nel curriculum, un Oscar e sette nomination, però passa mesi in teatro, recitando soprattutto Shakespeare. In comune hanno un'attrice feticcio: «Meryl Streep, la più brava e simpatica» afferma Al. «Meryl, la migliore partner con cui fare un film» dice Bob. Sono stati gli attori più amati da due registi eccezionali: Martin Scorsese per Bob, Francis Ford Coppola per Al. Anche nel privato più o meno si equivalgono. Bob ha due matrimoni e tre figli, Al nessun matrimonio e tre figli da due compagne diverse. Se non fosse per la fede al dito - Bob ce l'ha, Al invece ha un anellone d'argento con pietra nera alla mano destra - si potrebbe quasi dire che si sono copiati a vicenda.

«A una certa età uno deve dimostrare di essere ancora vivo» afferma Al. «Soprattutto per noi attori, perché recitare e vivere sono la stessa cosa». «Andare in pensione? Non ci penso proprio: avrò il tempo di riposarmi quando sarò morto» conclude Bob. Visti così sembrano fatti l'uno per l'altro. Il motivo per cui abbiano aspettato la terza età per recitare insieme si capisce solo davanti al grande schermo.

Ci eravamo chiesti se ce l'avrebbero fatta a spartirsi equamentela scena per tutta la durata di un film. La risposta è no, non ce la fanno. Bob e Al hanno sempre saputo che il loro duello doveva essere all'ultimo sangue («Caro Turk, lo sai che ti devo sparare». «No, caro Rooster. Lo sai che tocca a me»). Per questo l'hanno rimandato il più possibile. Pistola in mano, alla fine si affrontano. E si sparano.

La verità è che non riescono proprio a stare insieme sullo schermo. Troppo grandi, De Niro e Pacino, per non soffocare.

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/al-pacino-e-bob-de-niro-si-sparano-al-cinema$$$Al Pacino e Bob De Niro si sparano al cinema
Mi Piace
Tweet