Intervista ad Arianna Huffington: un mondo di passione per le news 

Guarda il video in cui Daniela Cerrato, head of Donnamoderna.com, intervista la fondatrice di The Huffington Post, ospite della prima giornata dello Iab Forum 2011

 - 12 Ottobre 2011
Credits: 

c6.tv

 

Daniela Cerrato, head of Donnamoderna.com, ha intervistato la guru della comunicazione digitale che con il suo Huffington Post - nato nel 2005 come blog d'informazione e presto assurto nel gotha del giornalismo in Rete - ha superato perfino l'edizione online del New York Times come numero di lettori.

Arianna Huffington è stata ospite della prima giornata dello Iab Forum 2011, l'evento annuale sul mondo della comunicazione digitale che si tiene a  Milano il 12 e 13 ottobre e che quest'anno è giunto alla nona edizione.

Nell'Huffington Post l'elemento femminile è fondamentale: questo ha dichiarato la presidente e fondatrice dell'Huffington Post intervistata da Daniela Cerrato. Se vuoi saperne di più sul social graph e sulle altre intuizioni visionarie di Arianna Huffington...

Guarda la video-intervista ad Arianna Huffington in esclusiva per Donnamoderna.com

"Self expression is the new entertainment": così Arianna Huffington ha esordito nella sezione plenaria dello Iab Forum. Secondo la fondatrice dell'Huffington Post, le notizie e i contenuti passano attraverso le passioni degli utenti che diventano protagonisti, non solo di Internet, ma anche del mondo reale.

Come immagina Arianna Huffington i prossimi cinque anni per quanto riguarda la comunicazione digitale? Secondo lei Internet non è la nuova divinità. È uno strumento che ci aiuterà a risolvere meglio vari problemi. A creare e plasmare il futuro insieme. Non è questione di età. Si dichiara ottimista perché Internet può accelerare qualsiasi cambiamento (si veda per esempio fenomeni come la primavera araba o anche le manifestazioni di dissenso che hanno avuto luogo nella piazza di Wall Street).

Parlando più specificamente del suo Huffington Post, la Huffington sostiene che il sito ha due anime. È una testata giornalistica, sia locale che globale (ci lavorano 1.400 giornalisti a tempo pieno) ma funge anche da piattaforma a disposizione dei blogger interessati a far circolare i loro commenti a un pubblico molto più vasto.

Questa è l'età dell'oro per il giornalismo online. E, a questo proposito, Arianna Huffington dà due consigli ai giornalisti che lavorano su Internet: prima bisogna fare il punto delle potenzialità che sono tantissime, sia dal punto di vista dei contenuti, sia da quello dell'aggregazione delle persone intorno a certi fulcri d'interesse. In secondo luogo, bisogna ascoltare e dare spazio al desiderio naturale delle persone di auto-entertainment. Quando l'Huffington Post è nato, era costituito da una sola sezione, ora ha superato questa 50 (e tratta di tutto, dalla politica al matrimonio, ai libri, al divorzio).
Quella dell'auto-entertainment è una pulsione profonda dell'essere umano. Perché ci sono milioni di persone che continuano a postare gratuitamente, ad aggiornare Wikipedia senza ricevere compenso alcuno? Si tratta evidentemente di un bisogno primario.

Restiamo in attesa dell'edizione italiana - dopo il lancio di quella francese - dell'Huffington Post.

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