Barcellona low-budget 

Barcellona, colorata dalla movida e dalle morbide architetture di Gaudì. Una città da provare a basso costo: è questo il viaggio che vi consigliamo...

di Giulia Blasi  - 21 Giugno 2008

Anno dopo anno, man mano che l'inflazione sale e i prezzi la seguono (o forse è il contrario, non ho mai capito), Barcellona rimane una delle mete preferite dei precari italiani. Una vacanza di cinque giorni per due persone nella città delle curve di Gaudì e degli spigoli del Barrio può costare 700-800 euro e fornire una quantità di modi per godersi la vita, senza fare troppi sforzi.

Volare

Le due compagnie più economiche sono la solita Ryanair  e Vueling . Vueling, in particolare, oltre ad avere orari più umani e minori  restrizioni sul bagaglio di Ryanair, atterra all'aeroporto di Barcellona anziché a quello di Girona. Gli spostamenti, quindi, sono meno faticosi.

Dormire

Il modo più conveniente per dormire a Barcellona, se si parte in comitiva, è affittare un appartamento. Partiti in coppia, abbiamo deciso di sceglierci come quartiere di riferimento l'area del Poblenou. La zona è di costruzione recente, e in certi punti (come il Carrer Bac de Roda, dove abbiamo preso casa) sembra una schermata di un videogioco d'azione: larghe strade che portano direttamente alla spiaggia, palme, edifici squadrati. Un'area residenziale, dove i turisti scarseggiano, più sicura del Barrio o della Rambla. L'appartamento dove ci siamo stabiliti era nuovissimo, con una cucina iper-tecnologica, una camera da letto, un soggiorno ampio con comodissimo divano letto matrimoniale (convertito in seconda camera da letto), e un bagno con due lavandini. Costo per quattro notti (a persona): 135 euro, più una cauzione di 150 restituita alla partenza.

Link utili:

www.gobarcelona.biz/

www.barcelonaflats.net/

www.barcelona30.com/

Mangiare

L'approccio al cibo segue due scuole di pensiero diverse. Nella zona del Poblenou, tapas e anche pranzi completi costano molto meno che nelle aree normalmente battute dal turismo di massa: con 40 euro si mangia in quattro, bevande e caffè inclusi. Avendo a disposizione una cucina e un po' di buona volontà (e ritmi rilassati), conviene piuttosto fare la spesa e cucinare. Il pesce - fresco - costa la metà che in Italia, e c'è una vasta scelta di affettati per imbottire panini da portare in giro, come pranzo al sacco. Mangiare in quattro in questo modo, per cinque giorni, costa approssimativamente 50 euro. In alternativa, e volendo spendere un pochino di più, Barcellona è punteggiata di baretti e ristoranti: evitando gli spella-turisti (sono quelli con le foto dei piatti esposte), è possibile sfamarsi in abbondanza con venti euro un po' ovunque. La nostra scoperta del caso è un posticino a Plaça de San Galdric, a lato della Boquerìa, il gigantesco mercato coperto sulla Rambla. Dove scopriamo che il caffè corretto in Spagna si chiama cortado. All'interno della Boquerìa c'è un altro posto meraviglioso per mangiare: il Bar Centràl. Si fa la fila (c'è sempre una folla), ci si siede sugli sgabelli e si ordina il pesce che proviene dal banco lì dietro. Le canocchie vi salutano con le chele mentre mangiate. Fatto vero. Attenzione, però: è chiuso la domenica. Costo di un pasto abbondante: 25 euro a persona.

Tapas

Se c'è una voce a parte c'è un motivo. Gli aperitivi spagnoli (che durano tutto il giorno, ma verso le sette diventano un'orgia di spizzichi ad altissimo tasso calorico) si consumano in tutta la città, e sono l'occasione per assaggiare ogni sorta di delizia: dai tradizionali calamares a la romana (anelli di calamari pastellati), patatas bravas (patate con salsa piccante) e tortillas, a ogni sorta di bruschetta, tartina e salsiccetta. Si mangia piano, chiacchierando, e si beve: cerveza (birra), clara, o vino. A tapas concluse, si può anche saltare la cena e darsi direttamente alla movida: la notte di Barcellona è tutto meno che avara di occasioni.

Spostarsi

Barcellona si gira a piedi o in metropolitana. La rete dei trasporti locali è fitta e bene articolata, e la città è comunque piacevole da percorrere. Attenzione ai portafogli sulla Rambla, posto ad alta densità turistica e quindi zona di pesca a strascico per i borseggiatori. La metropolitana costa 1,30 euro a tratta, ma se si prevede di usarla molto è possibile acquistare anche dei mini-abbonamenti per più giorni. Dopo la mezzanotte la metro chiude, per cui fermate un taxi al volo su una delle arterie principali: costano la metà che in Italia ed è possibile prenotarseli anche per il trasporto verso l'aeroporto al ritorno, in caso non si volesse prendere una delle comodissime navette che da Plaça Catalunya vanno direttamente all'aeroporto in quaranta minuti circa (e che ovviamente si possono prendere anche all'arrivo: costano 4,10 euro). Atterrando all'aeroporto di Barcellona, si può anche scegliere di prendere l'economicissimo trenino che va alla Stazione Nord, e da lì muoversi con i mezzi pubblici. Il taxi per l'aeroporto costa intorno ai 25 euro e impiega una mezz'oretta. Chi atterra a Girona, invece, ha a disposizione le navette Ryanair da e per la Stazione Nord, che costano 11 euro e impiegano circa un'ora.

Turismo

Perfino al Poblenou ci sono cose da vedere: il Parc Central, tutto curve e sculture avveniristiche, è stato progettato e costruito negli ultimi due anni da Jean Nouvel. Per chi ama i grandi classici, sappiate che la Sagrada Familia è ancora tutta impacchettata: non essendo un edificio completo (ne è stata costruita poco più della metà), i lavori sono tuttora in corso. Chi è disturbato dalle impalcature ma adora Gaudì non può perdersi un giro al Parc Güell, romanticissimo e coloratissimo. Per il resto: camminate. La città è piena di vita, variopinta, rilassata. Evitate solo di addentrarvi di notte nel Barrio Chino, posto non proprio raccomandabile dove le prostitute sono in servizio a tutte l'ore, e una tassista che ci ha accompagnati a casa di notte ha rifiutato di portare un passeggero.

Shopping

Le strade laterali alla Rambla del Raval sono piene di negozietti che vendono abiti vintage. Non economicissimi, attenzione, ma se si vuole portare a casa qualcosa di grazioso quello è il posto giusto. Al Barrio Gotico, invece, si trovano scarpe a prezzi abbordabilissimi. Approfittatene anche per fare un giro da Desigual, prima che arrivi anche in Italia. Anche qui, vale la regola della camminata esplorativa: i negozi sono tanti, e offrono una grande varietà di stili. Se l'obiettivo della vacanza è anche rinfrescare il guardaroba, Barcellona è il posto giusto.

Vita notturna

A differenza di molte città europee, la vita notturna di Barcellona è itinerante, deambulante, sulla strada. Si cena tardissimo - dalle nove-dieci di sera in poi, perché prima è orario di tapas - e si tira ancora più tardi fra un locale e l'altro. La musica dal vivo si trova principalmente all'Apolo (di fronte alla fermata Paral-lel della metro) e al Razzmatazz (di nuovo al Poblenou). Chi si è abituato alle nuove norme antifumo italiane tenga presente che in Spagna si fuma ancora ovunque, e una serata in un locale affollato può essere un'esperienza devastante per i polmoni, i fumatori, invece, gioiranno. In alcune zone della Rambla e del Barrio si può assistere a pittoresche risse fra trans e prostitute, incitate dagli spacciatori locali. Astenersi turisti col borsello.

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