BookCity, Milano invasa da ottantamila lettori 

La manifestazione letteraria svoltasi dal 16 al 18 novembre è stata un successo

di Simona Santoni  - 19 Novembre 2012

Nonostante i dati Aie sull'anno in corso parlino di un calo del mercato del libro e del numero di lettori, leggere sembra che non sia ancora passato di moda. E sapere che Bookcity Milano 2012, la rassegna del weekend appena chiusosi, abbia radunato nella città meneghina oltre 80mila persone è una notizia che fa bene al cuore.

In oltre cento luoghi del capoluogo lombardo si sono tenuti più di 350 eventi tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, reading spettacolarizzati, filmati, seminari, seguiti dal numerosissimo popolo dei lettori che ha apprezzato le diverse proposte.

Tanti sono stati i temi trattati: anima e corpo, arte, attualità, giallo e noir, economia e lavoro, Milano e le sue storie, musica, scienza, sport, storia, verde, cinema, teatro, design, cibo & vino, auto & moto, l'evoluzione della società italiana, il futuro dei libri, il passaggio al digitale...    

Altrettanti sono stati gli autori più o meno internazionali e noti presenti. Ecco così che lo scrittore cileno Luis Sepulveda, presentando la sua fiaba Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (ed. Guanda), ha parlato di amicizia: "L'amicizia non nasce tra due identità, ma da un insieme di piccole cose, piano piano. Si comincia ad avere un punto in comune, a parlare di noi, nel confronto tra amici scompare l'io e questo è un segno di appartenenza a una collettività umana e sociale".

Salman Rushdie, invece, seppur disteso e ironico, ha raccontato che scrivendo Joseph Anton (ed. Mondadori), un'autobiografia di 649 pagine, "ho scoperto di essere più forte di quanto non pensassi: dopo un periodo così lungo sotto pressione, è sorprendente che ne sia uscito senza evidenti danni psicologici". Contro lo scrittore di Bombay il 14 febbraio 1989 l'imam Khomeini emise una "fatwa" (condanna a morte) perché ritenuto colpevole di aver proposto un ritratto "irrispettoso" di Maometto nel suo romanzo I versetti satanici. Rushdie riuscì a salvarsi rifugiandosi nel Regno Unito e vivendo sotto protezione.

"Con BookCity, Milano si afferma come capitale italiana e europea dell'editoria" ha dichiarato l'assessore milanese alla Cultura Stefano Boeri. "Le migliaia e migliaia di lettori che hanno invaso la città sono i veri protagonisti di un rilancio culturale che rappresenta anche un formidabile volano economico per le tutte le filiere dell'editoria. Ma BookCity non si ferma: con gli editori, le biblioteche e i librai stiamo studiando idee e progetti per dare continuità, durante tutto l'anno, a quel motore straordinario di creatività e energia che è la lettura. BookCity rappresenta l'anima di una grande città che sta riscoprendo la sua forza come capitale culturale internazionale".  

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