Con il cane al mare: ecco come fare 

Quando fa caldo il cane (proprio come noi) non vede l’ora di entrare in acqua. Nessun problema, a patto di rispettare queste regole

 - 02 Agosto 2012
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Photoshot

 

Si divertono a correre tra gli spruzzi, a nuotare, a inseguire la pallina mentre sguazzano. Per la maggior parte dei cani il mare (o il lago) è meglio di un luna park. «Sono pochi quelli che non hanno un buon rapporto con l’acqua e, in questo caso, non vanno forzati» suggerisce subito Silvia Sartori, veterinaria. Per tutti gli altri, invece, ecco i consigli dell’esperta.

In spiaggia all’ora giusta

«La prima regola riguarda l’orario: con il cane è meglio andare in spiaggia al mattino presto o dal tardo pomeriggio. Altrimenti, oltre al caldo eccessivo, i raggi del sole a picco sull'acqua producono riflessi che irritano gli occhi e arrossano la pelle più esposta» dice l'esperta. Dopo il bagno, poi, il cane ha bisogno di un riparo ombreggiato. «L'ideale è che ci sia una pineta nelle vicinanze della spiaggia, altrimenti è indispensabile l'ombrellone. E se proprio si decide di restare in spiaggia dalla mattina alla sera, ogni due ore bisogna portarlo a fare una passeggiata al riparo dal sole».

Dopo il bagno, una bella doccia

«Il sale ha un’azione disinfettante sulla pelle, ma alla lunga può causare delle dermatiti e seccare il pelo. Per questo consiglio, a fine giornata, di sciacquare il cane con l’acqua dolce, ma senza shampoo: per non irritare la pelle, questo prodotto va usato solo ogni due mesi» spiega Silvia Sartori. «Basta che l’acqua non sia troppo fredda e che non la si spruzzi direttamente sul muso e sulle orecchie. Durante la doccia, è bene controllare anche le zampe: se rimane della sabbia tra i polpastrelli, si potrebbero screpolare. Occorre poi asciugare con attenzione, concentrandosi soprattutto su muso, orecchie, attaccatura della coda e addome» consiglia la veterinaria.

Due  precauzioni in più

Per evitare rischi di congestione, infine, è importante che il cane entri in acqua cinque o sei ore dopo il pasto. «E attenzione che, nell’impeto del gioco, non beva acqua di mare: potrebbe causargli immediati problemi di dissenteria, da curare con un ciclo di fermenti lattici» continua Silvia Sartori. «Peggio ancora, infine, se giocando il cane ingerisce della sabbia: il rischio è che la salsedine provochi un blocco intestinale. In questo caso ci vuole l’intervento immediato di un veterinario».

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