Cantami o diva 

Scarlett Johansson è una incantevole sirena nei film. Peccato che la sua prima prova musicale lasci a desiderare

di Valeria Colavecchio  - 16 Giugno 2008

Essere una star di Hollywood stimata dalla critica, contesa dai registi e amata dal pubblico non le bastava. Ora la superdiva Scarlett Johansson ha deciso di mettersi alla prova anche come cantante. E ha appena pubblicato il suo primo album Anywhere I lay my head, una compilation di cover di Tom Waits. L'abbiamo ascoltato con Andrea Laffranchi, esperto musicale del Corriere della Sera. I brani «A prima vista fare un cd di cover è un segno di umiltà. Ma la scelta di Waits è ambiziosa: è il cantautore americano per eccellenza. Forse è per questo che, al posto delle hits, la Johansson ha rifatto brani meno conosciuti. Ospite d'onore: David Bowie, che duetta con lei in due brani». Gli arrangiamenti «Il sound dell'album è perfetto. Originale e moderno senza tradire la poeticità delle melodie di Tom Waits. La Johansson ha arruolato come produttore David Andrei Sitek, uno dei musicisti più quotati nella scena newyorchese». Le canzoni «Quello che colpisce è il timbro: basso e profondo. Potrebbe essere la sua carta vincente, come al cinema, dove la sua voce roca e languida ha contribuito a darle un'immagine di sex symbol. Ma l'intonazione è incerta e l'estensione è ridotta. La prova? Quasi sempre il canto si perde negli arrangiamenti».

L'interpretazione «Da bocciare senza appello. Manca di espressività, è piatta e monocorde. Negli Usa il Times l'ha addirittura definita: "Un belato che solo una madre sorda potrebbe amare". La traccia più bella dell'album? Sarò cattivo, ma a dire la verità è Fawn, un pezzo strumentale».

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/cantami-o-diva$$$Cantami o diva
Mi Piace
Tweet