Cosa significa essere vegano? 

Dieta vegana, ecco le cose da sapere per fare chiarezza sull'argomento

di Maddalena De Bernardi
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La dieta vegana è un argomento di cui si parla sempre più spesso. Dal trend degli ultimi anni è possibile osservare come l'attenzione verso un certo tipo di alimentazione costituisca un tema che oltrepassa il fattore legato alla cucina per diventare scelta etica, ricerca del proprio benessere, cura di sé: filosofia di vita.

 

ESSERE VEGANI IN ITALIA

Secondo il Rapporto Italia 2016 Eurispes il numero delle persone che opta per uno stile alimentare green è in crescita. Nell'anno 2013 sono circa 3 milioni e 720mila gli italiani a dichiararsi vegeteriani o vegani: nel 2014 questa cifra sale a 4,2 milioni di persone, l'8% della popolazione nel 2015, fra cui una percentuale pari a 1% si dichiara vegano.

Le ragioni? Sono tante. Il motivo principale riguarda la salute, infatti il 46,7% degli intervistati indica come principale motivazione un fattore legato al benessere, mentre per il 30% conta la sensibilità verso gli animali e il 12% indica l'attenzione verso natura e ambiente, negli ultimi anni sempre più vessati a causa di allevamenti intensivi e monocolture che impoveriscono il territorio.

 

SCELTA CONSAPEVOLE

Attualmente il dibattito sui benefici e rischi legati alla dieta vegana è in evoluzione. Sono sempre più numerosi gli studi che intendono valutare l'impatto dell'alimentazione sulla salute umana. Ciò che oggi sappiamo con certezza è che un consumo eccessivo di carni rosse presenta un impatto negativo, può aumentare il rischio di sviluppare forme tumorali e disturbi a livello cardiovascolare.

Pier Giuseppe Pellicci, direttore del dipartimento di oncologia IEO, Istituto Europeo di Oncologia, e Lucilla Titta, coordinatrice del progetto Smartfood allo IEO spiegano che le evidenze scientifiche impongono di fare attenzione all'eccesso di sale, insaccati e alcolici. Questo naturalmente non significa dover diventare vegetariani o vegani. La dieta vegana costituisce una scelta di vita ben precisa, tuttavia quello su cui tutti dovremmo riflettere è la necessità di un cambiamento nello stile alimentare: un ritorno alle radici della cultura mediterranea, una cucina povera che un tempo prevedeva alimenti freschi e semplici, in larga percentuale di origine vegetale.

 

DIETA QUOTIDIANA

«Un grande piatto composto  per metà da verdura e frutta, fondamentali per la presenza di fibra; cereali integrali, più nutrienti perché con il processo di raffinazione si perdono  vitamine importanti, infine, un quarto di proteine, ecco come comporre il pasto» suggerisce Liana Liotta, esperta di alimentazione e autrice del libro La dieta Smartfood: in forma e in salute con i 30 cibi che allungano la vita.

La domanda che dobbiamo imparare a farci è: quale verdura porto in tavola oggi? «I legumi vengono spesso dimenticati, eppure dovrebbero essere consumati almeno tre volte alla settimana» conferma l'esperta. Questo semplice consiglio è valido a ogni età: l'essere umano da secoli utilizza fonte proteiche vegetali come legumi e frutta  secca, fondamentale nei dolci tradizionali, ricca di sali minerali e Omega Tre.

 

LA SCELTA VEGANA

Il veganismo o veganesimo si distingue rispetto alla dieta vegetariana perché non prevede l'utilizzo di alcun tipo di prodotto derivante da animali. Questo significa non solo evitare carne e pesce, ma anche formaggi e latte.

Per una questione di coerenza, chi segue una dieta vegana di solito evita vestiti, scarpe o accessori in pelle. Rispetto al passato la ricerca tecnologica su materiali sintetici e in ecopelle rende possibile la scelta di una moda pratica e bella senza la necessità di uccidere animali. Questo riguarda anche il make up e tanti accessori di cui talvolta non ci rendiamo conto.

 

ETICHETTA ECOLABEL

La maggior parte dei marchi beauty noti in tutti il mondo ancora oggi attua sperimentazioni sugli animali. Dal mascara alle essenze profumate, lo shampoo o un semplice rossetto, sono molti i prodotti di bellezza che nascondono una storia di orrori e sofferenza, tuttavia dagli studi emerge che il processo produttivo diventa una variabile sempre più importante in fase di acquisto. Cresce la fiducia e l'interesse verso i prodotti etici.

Nel settore beauty l'etichetta Ecolabel della Comunità Europea è il marchio che riconosce la qualità ecologica e si trova presente esclusivamente su prodotti non testati sugli animali prodotti a basso impatto ambientale.

 

AMORE PER LA VITA

Il veganesimo in quanto movimento nasce il primo novembre 1944, quando l'insegnante inglese Leicester Donald Watson, fonda la Vegan Society. Essere vegani costituisce una scelta ben definita, ma lo spunto positivo che tutti noi possiamo trarre da questa filosofia è la capacità di migliorare lo stile alimentare e di vita con l'amore per la semplicità.

Fino a cinquant'anni fa circa la dieta dei nostri bisnonni era essenzialmente vegetariana. Sebbene esistano aree in cui la povertà e la fame minacciano quotidianamente la sopravvivenza, la sovrabbondanza in cui viviamo nel mondo occidentale ci fa dimenticare che un pezzo di carne o un dolce un tempo costituivano una rara eccezione di cui godere con gusto. Il pane quotidiano e il cibo della festa costituivano due momenti ben diversi.

Recuperare l'amore per il crudismo, imparare il valore della moderazione e riappropriarci di una cucina semplice e naturale, acquistare materie prime di qualità significa dare a noi stessi e alle nuove generazioni la possibilità di imparare una nuova cultura alimentare fondata sulla consapevolezza.

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